I fiori (del male) di Baudelaire sono stati fonte d’ispirazione per Frida Giannini che li ha disseminati un po’ ovunque, sulle preziose giacche di velluto scuro, sui pantaloni affusolati ed ancora sulle ampie borse di gusto quasi ottocentesco.

Una collezione che diventa un omaggio ai grandi contestatori, a tutti quegli uomini che racchiudono in sé, come un dono o a volte una maledizione, il seme della ribellione. L’inverno di Gucci si popola così di giubbetti corti di stile marinaresco (ecco il viaggio e l’avventura), di colli ed interni di pelliccia e di stivali “coraggiosi”, da sfoggiare e non nascondere.

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