Balmain abbandona Rihanna per Cara Delevingne

La campagna autunno inverno 2014-2015 è senza la popstar, ma con due testimonial d'eccezione: prezzemolina Cara e Jourdan Dunn. Tutto finito con Rihanna?

Le immagini della campagna primavera estate 2014 di Balmain con Rihanna protagonista non avevano stupito più di tanto, né per la patinata composizione delle foto, né soprattutto per il contenuto: la scelta della popstar barbadiana quale testimonial del marchio francese di moda era stata un po' telefonata dopo alcuni look firmati Balmain sfoggiati in ripetuta serie dalla cantante di Diamonds, e le foto scattate dagli onnipresenti Inez & Vinoodh avevano condito il resto.

Cosa non è andato? Non si sa, sul serio: fatto sta che il direttore creativo di Balmain, Olivier Rousteing ha abbandonato Rihanna e per la campagna autunno inverno 2014-2015 ha optato per due testimonial diverse e un tema di fondo molto più politico rispetto al semplice sfoggio di capi addosso alla star di turno.

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Sono quindi Cara Delevingne e Jourdan Dunn i due super nomi che animano -si fa per dire, la foto è cupissima- la nuova campagna di Balmain. Il tema prescelto è la diversità, già cara in passato a Nicola Formichetti per Diesel con la campagna #DieselReboot, ma per il ventottenne Olivier Rousteing la diversità è comunque estremamente patinata e di lusso. Il direttore creativo di Balmain ci ha tenuto a specificare cosa lo abbia portato a scegliere di puntare su molteplici testimonial tutti insieme invece che su una sola come fece con Rihanna:

Volevo evidenziare la bellezza di etnie differenti.

Nella fotografia della campagna di Balmain scattata da Mario Sorrenti, Cara Delevingne e Jourdan Dunn sono insieme ad altre modelle -Issa Lish, Binx Walton, Ysaunny Brito e Kayla Scott-, interamente vestite di preziosi completi stampati animalier e pelle della collezione autunno inverno 2014-2015 del marchio francese, su uno sfondo blu che sembra quasi un cielo al crepuscolo inoltrato.

Cosa avrà mai fatto Rihanna per non meritarsi di stare in questo nutrito gruppetto di differenze etniche, come le chiama Olivier Rousteing, e venire scaricata dopo appena una campagna? Forse l'eccesso di nudo mostrato ai CFDA Awards 2014 non è andato tanto giù al designer francese...

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