New York Fashion Week, la collezione vintage rock and roll di Tommy Hilfiger per la primavera estate 2015

La grande musica degli anni Sessanta, lo stile vintage e i colori cangianti di quel periodo storico. Ecco la nuova collezione di Tommy Hilfiger, in scena alla New York Fashion Week.

Tommy Hilfiger ha cambiato registro e la sua sfilata di New York, per presentare la collezione primavera estate 2015 è stato un grande show. Iniziamo dalla location, perché come potete vedere dall’immagine, merita due parole: un’aiuola fiorita (i fiori compongono la scritta del brand), un cielo infuocato con stelle e musica dal vivo.

Tommy Hilfiger primavera estate 2015

Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015
Tommy Hilfiger primavera estate 2015

La collezione è un omaggio agli anni Sessanta e Settanta, al rock n ‘roll, ai grandi gruppi che hanno fatto la storia come i Rolling Stones, Jimi Hendrix e i Beatles (soprattutto l’album Sgt Pepper) e ai concerti all’aperto. Ovviamente lo stile è assolutamente primaverile, con i colori classici, rosso, blu e fantasie stellate e righe. Tantissime le camicie sexy e trasparenti, gli abiti lunghi in stile figli dei fiori, i top reggiseni, i pantaloni a vita bassa, che iniziano a svasarsi a zampa e gli stivali.

Tra gli accessori del momento, tanti berrettini in pelle, bandane e simpatiche chitarre da portare direttamente sulla schiena. Divertenti anche i tatuaggi con le stelle, che in realtà sono calze trasparenti decorate. Sulla passerella le regine sono state Kendall Jenner e Kylie Jenner (famose per i Kardashian). In realtà Hilfiger non ha portato in scena nulla di nuovo, bisogna ammetterlo: sono state le atmosfere a conquistare. Sarà che poi, quando si ricorda un periodo musicale come quello di woodstock, si è tutti un po’ nostalgici.

Via | Facebook

  • shares
  • Mail