Krizia presenta il tema della rinascita del brand alla Milano Fashion Week

Mariuccia Mandelli passa il testimone di Krizia alla cinese Zhu Chongyun e la storia del marchio diventa una mostra ispirata alla rinascita

Krizia mostra

Palazzo Litta si è trasformato per quarantotto ore in uno scenario surreale, un luogo storico che si è reso oasi spazio temporale nei giorni centrali della Milano Moda Donna, per accogliere una mostra interamente dedicata ai 60 anni del marchio Krizia.

Il brand, che si accomiata dalla sua storica creatrice Mariuccia Mandelli, passerà nelle mani di Zhu Chongyun, Presidente e Creative Director di Marisfrog Fashion. E per l'occasione si è deciso di creare un'esposizione legata alla storia del marchio, incentrata sul tema della rinascita.

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Fashionblog ha avuto la rara fortuna di poter vistare la mostra il giorno dell'inaugurazione, prima ancora dell'apertura agli ospiti (magia delle preview press), occasione che ci ha permesso una maggiore tranquillità per fare domande, scattare foto e ricevere tutte le spiegazioni di rito da un gentilissimo e preparatissimo cicerone.

La mostra è partita con un'installazione accolta nel cortile centrale di Palazzo Litta, progettata dall'architetto Vincenzo De Cotiis. Una bellissima opera in lamiera gold e silver veniva montata sotto i nostri occhi, simbolo di quel noto plissettato, diventato poi biglietto da visita di Krizia e del suo stile femminile e innovativo.

Nelle sale della struttura è stato invece possibile visionare immagini, copertine, foto storiche e opere di design architettonico studiate da quattro magazine da sempre dedicati al mondo femminile e alla moda: Amica, Elle, D Repubblica e Flair.

Amica si è avvalsa dell'estro di Christoph Radl per la cura del proprio spazio espositivo. L'allestimento era pulito ed essenziale e mostrava due porte aperte che si affacciavano su maxi schermi. Qui venivano proiettati in loop gli scatti più belli che il magazine ha dedicato a Krizia.

Innovativa e ultra moderna la scelta di Elle che con lo studio creativo Bonsoir Paris ha inventato un modo del tutto originale per fare un mix and match di abiti storici del marchio, attualizzandoli con capi moderni. Il lookbook virtuale campeggiava su una struttura di specchi a grandezza stanza, in grado di riflettere gli arredi del XVII secolo di Palazzo Litta e di rendere ancora più evidente il passaggio da antico a contemporaneo, tema della mostra.

JoAnn Tan e il suo team di creativi hanno dato invece forma al progetto di D Repubblica con un confronto fra due maxi copertine di ieri e di oggi. La prima con una bellissima Stella Tennant vestita in Krizia per il primo numero e la seconda con Jacquetta Wheeler. Come sfondo gli occhi dei lettori del passato e del presente che si scrutano, osservano e leggono ora come allora cose analoghe, con il brand di moda che fa da tres d'union fra epoche diverse.

Krizia mostra

Infine Flair con l'ausilio di Susanna Cucco e Jeff Bark ha messo in scena un'installazione multimediale quasi onirica e certamente visionaria. Su schermi luminosi erano visibili i capi plissettati di Krizia indossati da una modella orientale, un po' guerriera venuta dallo spazio e un po' sensuale fanciulla senza età.

Bellissimo poi lo spazio dedicato al celebre abito dorato con volant e plissé del brand, che aveva un posto d'onore su un piedistallo illuminato. Ancora più bello il nido in materiali di riuso che Faye Toogood ha progettato in una sala mezzana, creato ispirandosi al mito della Fenice che risorge dalle sue ceneri.

Gli fa eco una seconda installazione sita in via della Spiga 23, dove si è immaginato l'altare di Heliopolis dove l'animale mitologico imbalsamava le sue ceneri in un uovo di mirra aromatica. Così Krizia rinasce, bypassando di fatto la fase dell'omega e ricreando un'immagine più nuova che non dimentica il passato, ma che anzi lo usa da guida per accattivarsi un luminoso futuro.

Krizia mostra

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