Alberto Zambelli chiude le sfilate di Milano Moda Donna primavera-estate 2015

Ultimo nome in calendario, quello del giovane designer bresciano Alberto Zambelli, che ha presentato a Milano la sua collezione femminile primavera-estate 2015, nell'ultimo giorno di passerelle. Ecco la sua presentazione.

Alberto Zambelli primavera-estate 2015 a Milano Moda Donna

E' lo stilista bresciano Alberto Zambelli a chiudere la Milano Fashion Week per la primavera-estate 2015, in occasione della passerella degli stilisti emergenti del progetto "N-U-D-E New Upcoming Designers": per lui è la prima volta sul palcoscenico lombardo, dopo aver conquistato il pubblico di paesi orientali con le sue creazioni. E ammirando la sua sfilata ci chiediamo perché non lo abbiamo visto prima a Milano.

Non è più Giorgio Armani a chiudere Milano Moda Donna, dal momento che per la primavera-estate 2015 ha preferito anticipare di qualche giorno (per evitare la fuga di addetti ai lavori che sono già ormai arrivati a Parigi per la Settimana della Moda). E' Alberto Zambelli e dobbiamo ammettere che ha stoffa da vendere: il suo stile, con una predominanza di black and white, stampe con personaggi stilizzati che sembrano abbracciarsi e silhouette tipicamente orientali e giapponesi, ci ha proprio conquistato.

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Tantissime le trasparenze, che vanno a "scontrarsi" pacificamente con proposte dal materiale più forte, come le gonne di pelle nera. Le giacche propongono spalline larghe e uno stile che rimanda agli anni Cinquanta, ma si trasforma per assumere forme geometriche più importanti.

Ci piace

Il connubio di black and white in stampe stilizzate e non solo è perfetto per una moda essenziale e facile da indossare, nonostante la particolarità di certi motivi che rendono questi look davvero originali. Belle le silhouette allungate per slanciare la figura femminile con semplicità, oltre che l'uso della camicia bianca per look bon ton davvero molto chic.

Non ci piace

Mi sono piaciuti molti dei look proposti in passerella, ma l'abito in rete proprio non riesco ancora a mandarlo giù (e non solo su questa passerella): fa così tanto anni Novanta, ma con uno stile retrò che avrei preferito rimanesse in fondo al baule degli abiti ormai da non usare più. E anche il gambaletto a vista su gonna che arriva al ginocchio: magari meglio evitare, no?

Alberto Zambelli, il racconto della sfilata


a cura di Arianna Galati

Il racconto della sfilata di Alberto Zambelli

L'aria di smobilitazione è solo apparente, perché la folla che si accalca all'ingresso dello Scalone Arengario di fianco a piazza Duomo è notevole: la fila per entrare alla sfilata di Alberto Zambelli, ultima passerella ufficiale a chiudere il calendario della Milano Fashion Fashion, è un fiorire di persone impegnate a discutere sul futuro e sui prossimi giorni, con qualcuno che ha già in tasca il biglietto per Parigi.

La cornice meravigliosa della Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale, già esaltata da noi di Fashionblog per la sfilata di Aigner, diventa per l'occasione la passerella perfetta per la collezione del giovane stilista bresciano: la sua primavera estate 2015 minimale, tra stampe, esperti veli di organza e black&white azzeccatissimi, contrasta amabilmente con l'eleganza della sala della presentazione, regalando più di un'emozione e di un applauso a scena aperta di fronte alle creazioni di Alberto Zambelli. Il posto strategico capitato a noi di Fashionblog, ovvero esattamente di fronte all'uscita delle modelle, ci permette quasi un'anteprima di pochi secondi sul look che entrerà in passerella, e ogni momento è buono per assaporare il privilegio.

Non possiamo trattenere un unico battito di mani all'ingresso delle bellissime camicie bianche rivisitate dal Alberto Zambelli con disegni geometrici di ispirazione giapponese sulla schiena: splendido esempio di un classico che acquista personalità grazie ad un intervento minimo non invasivo e assolutamente innovativo.

Il racconto della sfilata di Alberto Zambelli

Applausi finali meritatissimi per Alberto Zambelli, che tiene alta la bandiera della moda italiana con una collezione primavera estate 2015 davvero interessante, ben riuscita e soprattutto portabilissima. C'è anche tempo per un giro veloce nel backstage, dove però non riusciamo a intercettare lo stilista assediato dagli ospiti, e di nuovo nel sole della giornata milanese più splendente di questa settimana della moda, per celebrare degnamente la conclusione di una convulsa Milano Fashion Week.

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