Tom Ford torna da Gucci? I perché di una bufala improbabile

Le voci si rincorrono: l'ex direttore creativo potrebbe riprendersi il posto della transfuga in anticipo Frida Giannini? Perché non accadrà e quali sono le motivazioni.

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Tom Ford torna da Gucci?

I rumors sul ritorno dell'amatissimo ex direttore creativo di Gucci al comando del brand del gruppo Kering, orfano di Frida Giannini che ha lasciato il brand in anticipo dopo il terremoto dell'annuncio di dicembre scorso, hanno iniziato a rincorrersi sul web rapidamente non appena la stilista romana ha dichiarato che avrebbe abbandonato la poltrona un mese prima di quanto pattuito agli inizi.

Il ritorno di Tom Ford da Gucci si è trattato più di gossip speranzosi che altro, ad essere sinceri, perché quello di Tom Ford per Gucci è stato uno dei periodi più floridi per il marchio fiorentino: l'idea che l'affascinante stilista statunitense, in grado di portare Gucci al top della sua eleganza e visibilità negli ultimi vent'anni, potesse ritornare a coprire il ruolo di direttore creativo deve aver caricato troppo le aspettative di qualcuno, perché la notizia ha iniziato a girare incontrollata facendo innalzare le quotazioni di Tom Ford a discapito di Alessandro Michele, braccio destro di Frida Giannini durante i suoi quasi dieci anni al timone di Gucci.

Ma veramente Tom Ford torna da Gucci? No, è assai improbabile, e vi diciamo subito chiaramente tutti i perché di quella che sembra essere una bufala improbabile sul ruolo del direttore creativo di Gucci.

Innanzitutto Tom Ford ha il suo marchio omonimo dal 2006 e, dato l'impegno lavorativo pressante di un brand valutato attorno al milione di dollari, potrebbe essere difficile per lui gestire equamente il rigore operativo di Gucci e la libertà artistica del proprio marchio di moda. Proprio la mancanza di libertà fu uno dei motivi che portarono alla rottura burrascosa tra Tom Ford e François Henri-Pinault, presidente di Kering (che controlla Gucci), inducendo all'addio lo stilista americano nel lontano 2004 dopo 10 anni di meraviglie.

Altro perché, e non meno importante, la vita privata: Tom Ford ammise chiaramente di volersi concentrare maggiormente sulla famiglia e infatti sposò il compagno di tanti anni, dal quale ha avuto un figlio tramite madre surrogata. Non che la famiglia debba impedire la realizzazione personale, certo, ma se a questo si aggiunge il commento stringato di un dipendente della Tom Ford, che ha rivelato che queste supposizioni non corrispondono a verità, è facile pensare che le speranze di antico splendore possano aver offuscato il giudizio obiettivo sulla situazione.

Tom Ford non tornerà. E la poltrona di direttore creativo di Gucci è sempre più al centro dell'attenzione.

Via | VogueUK

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