Paris Haute Couture, Dior gioca con gli anni Sessanta per la primavera-estate 2015

Dior ha portato a Parigi la sua sfilata di Haute Couture per la primavera estate 2015: un esperimento dedicato agli anni Sessanta tra abiti a trapezio, tutine mimetiche e gonne a ruota.

Dior ha appena fatto sfilare la sua collezione di Haute Couture per la primavera estate 2015. Un tripudio di pizzo, paillettes e vinile. I richiami agli anni Sessanta sono numerosi, dalle gonne a ruote alle fantasie psichedeliche, il tutto però condito con quella che è una visione moderna, quasi futuristica. È sicuramente stato un esperimento molto interessante, che ha tolto un pizzico di romanticismo, per aggiungere della grinta.

Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015

Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015

Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015
Dior alla Paris Haute Couture primavera estate 2015

Sicuramente gran parte della collezione ci ha fatto dimenticare di assistere a una collezione di Alta Moda. Pochi gli abiti da sera e con tagli decisamente nuovi, come la tutina corta in pizzo o i trench in stile cerata trasparente. I modelli quindi non sono preziosi nei modelli ma nella lavorazione: tantissimi dettagli ricamati, tessuti che non sono semplicemente stampati ma decorati al millimetro. Divertenti le fantasie anni Sessanta stile mimetica.

Ci piace

Nell’insieme è una collezione molto divertente e spensierata. Dà un tocco di leggerezza. Sono bellissime le gonne a ruota a pieghe. Creano un volume che sembra quasi sospeso. Meravigliose le decorazioni e i tessuti. Molto intensi i colori spenti, che trovano luce nei materiali lucidi e nelle paillettes.

Non ci piace

È molto lontana dalla nostra idea di Haute Couture. Si gioca con il vintage, lo si fa in modo creativo ma non si aggiunge nulla di nuovo. Bocciati gli accessori, soprattutto le scarpe, che sono quasi tutte stivali (alcuni tronchetti) in vernice, decisamente poco eleganti. Inoltre, non abbiamo trovato carine neanche le tutine da gatta in stile mimetico. L'impressione è che Raf Simons sia andato un po' fuori tema.

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