Camillo Bona ad AltaRoma 2015 con una collezione primavera estate 2015 ispirata all'arte

Camillo Bona festeggia ad AltaRoma 2015 i suoi 20 anni di successi e manda in passerella una collezione primavera estate 2015 ispirata all'arte


Una sfilata di ricordi e suggestioni quella di Camillo Bona, che ha messo in passerella la sua collezione primavera-estate 2015 ieri sera per AltaRoma. A distanza di 20 anni dal suo debutto nell'Alta Moda, Bona sceglie la stessa location del suo esordio: l'Acquario Romano di piazza Manfredo Fanti, progettato a fine 800 dall’architetto Ettore Bernich.

E in verità l'Ottocento è un fil rouge che ha tenuto unito l'intero evento di ieri, visto che la stessa linea di haute couture del brand è ispirata all'arte dei macchiaioli, da cui Camillo Bona ha preso a modello il concept: puntare all'essenziale. E la sfilata è in effetti un omaggio a tutto ciò che resta, ai dettami della moda che non passano, nonostante i tempi che cambiano.


La collezione ha quindi un suo lato filosofico, stimolato a monte dai dipinti di Silvestro Lega, da cui Bona ha preso ispirazione, ma anche uno didascalico, visto che il defilé è stato completato da una mostra fotografica, con 20 modelli di abiti della maison immortalati da Virginia Zeqireya. Ogni pezzo rappresenta l'estro creativo dello stilista, le sue muse e il suo mutamento di stile in due decadi di attività.

E dunque, la donna di Bona per questa primavera estate 2015 come sarà? Eterea, eterna, vestita di eleganza ma anche di normalità, perfetta oggi così come fra un lustro, grazie alla scelta di Bona di puntare sul lusso evergreen, che non tramonta e non risente degli anni che passano. La linea è stata invece studiata per avere come unico riferimento "cronologico" i momenti della giornata, con capi adatti a mattina, pomeriggio e gran sera.

Bona, stilista amato dalle vip per il suo stile regale (Amal Alamuddin, moglie di George Clooney, lo adora e ha già acquistato il modello con top nero e gonna dorata di questa collezione!), ha giocato con i materiali, i colori e la lavorazione double per mettere in passerella una collezione completa, da favola, desiderabile per ogni donna. Non poteva quindi non esserci in chiusura anche l'abito da sposa, capo quasi magico in grado di far sentire ogni fanciulla una principessa.

Ci piace

La serie di abiti lunghi e completi con gonna al calcagno, ma anche i modelli da cocktail (delizioso il vestito in seta dalla linea morbida in color verde menta con manica a tre quarti), che accorciano l'orlo senza perdere charme.

Strike a pose! #highfashion #altaroma #camillobona #yellow #gloves @altaroma

Una foto pubblicata da Gabriele Verratti (@gabrieleverratti) in data:


Non ci piace

Ci lasciano un po' perplessi gli abitini stile anni 60 in giallo e verde, la linea funziona e valorizza la parte alta del busto, ma i colori ci sembrano un po' "invadenti" e quindi difficili da portare.


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