Mia moglie ha preso ieri le sospirate Ballerine di Porselli, specialista milanese di cui Il Giorno diceva:

Ma le prime ballerine, in assoluto le vere doc si producono a Milano, marchio Porselli dal 1920. Ora la gloriosa ditta è guidata da Vanna Porselli, nipote di Eugenio che, dopo avervi lavorato come operaio, rilevò l’attività dello storico calzaturificio Nicolini: il suo già celebrato modello calzava piedi da bambola, non è chiaro se esclusivi delle generazioni Ottocento o forzatamente plasmati con grandi sacrifici. Il trionfo della dècolleté, dalla Costa Azzurra al Tigullio, sarebbe venuto con Brigitte Bardot, aspirante silfide riconvertita in sex symbol, ingenua e provocante, coda di cavallo, reggiseno a balconcino, pantaloni alla pescatora, cintura stretta in vita e appunto ballerine nere.

Sul web non ho trovato un sito che venda questa linea, meno tecnica e piu’ portabile: se non volete chiamare direttamente l’azienda, potete provare da Il Guardaroba (in via Solferino 11 angolo Largo Treves, 02 86462847) dove le ragazze che rispondono al telefono sono persone di cui certifichiamo ufficialmente la simpatia.

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