Settimana scorsa ho letto su Affari e Finanza La tappezzeria diventa cappotto, a proposito del trend per i tessuti d’arredamento.

Appare più casual il cappottino damascato di H&M da abbinare anche a un paio di jeans. Ruotano intorno al tema tappezzeria anche i solenni soprabiti di Antonio Marras per Kenzo. Dritti a sigaretta in panno di lana con stampe di arabeschi a rilievo effetto batik quelli consigliati da Miuccia Prada mentre sembrano rilette al computer le stampe pixelate di quelli profilati di velluto suggeriti da Cacharel. Optano per romantici motivi floreali rispettivamente su lana e velluto i capispalla di UnderCover, disegnata da Iun Takahashy e quelli di Jean Paul Gaultier che riecheggiano suggestioni folk.

Anche Fornarina propone velluto stampato a fiori mentre Etro (nella foto) attinge al dadaismo e a Sonia Delaunay riprendendo temi kilim per i suoi raffinati modelli in lana jacquard, senza smentire il suo retroterra di grande ed elaborata ricerca sui disegni e le trame dei tessuti. La sera si accende dei bagliori dei fili d’oro e d’argento di broccati lussuosi e damaschi regali per giacche e cappotti impreziositi dai disegni a rilievo di motivi di fiori e piante dal sapore edoardiano. Ne sono un esempio il trench avvitato e il paltò con chiusura invisibile di Donna Karan New York, il cappottino di broccato d’oro di KristinaTi, il soprabito doppiopetto di Burberry, quello di linea ad anfora e orlato di pelliccia di Barbara Bui, quello con fodera maculata di Clips e quello un po’ anni’70, sciancrato e con bottoni gioiello in stile Swinging London di Dolce & Gabbana. Punta sul fasto dell’epoca dei Romanov anche il cappotto over di Brioni e quello di broccato matelassé di matrice neofolk e riflessi multicolor firmato Miu Miu.

Belle borse in questo stile le ho viste in una vetrina di Ka Tessuti, che in Italia ha 48 punti di vendita (cercateli qui).

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Accessori Leggi tutto