London Fashion Week: Vivienne Westwood e la sua "Climate Revolution"

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Che se ne dica, Vivienne Westwood si riconferma la stilista-icona del panorama fashion londinese: le sue sfilate sono dei veri e propri show dove la provocazione e il rock imperano. Alla London Fashion Week è andata in scena la collezione primavera-estate 2013 Vivienne Westwood Red Label e la Climate Revolution, ovvero quella rivoluzione climatica che tanti ambientalisti reclamano da anni e che solo lei è riuscita a portare sulle passerelle. Ma non è finita qui, perché il suo lavoro sa coniugare anche impegno politico e

A fine sfilata fa il suo ingresso la stilista vestita con pantaloncini, t-shirt, baffi, occhio cerchiato e cappello al grido di "Sono Julian Assange": un moderno Charlot in versione dissidente. Mai nulla fu più attuale, in tempi di crisi (e quindi di sostenibilità), di movimenti "occupy" e di segreti svelati grazie a Wikileaks. Intanto i capi che hanno appena sfilato incarnano in pieno il desiderio di ritorno alla cura e alla tutela dell'ambiente.

Vivienne Westwood primavera-estate 2013

Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013

È un new vintage, lo stile portato sul caltwalk dalla Westwood, che mescola influenze seventies con il bon ton degli anni cinquanta, il tutto ben calibrato dalla scelta dei tessuti e degli accessori. I volti colorati delle modelle e gli enormi cappelli di fiori sono il tramite tra ambiente e moda, all'insegna dell'eco fashion. Tailleur, occhiali dalla linea severa, maxi collane di perle e gonne a ruota da una parte e dell'altra paillettes, glitter e blu notte: tanti stili quante sono le mille personalità insite in ogni donna.

Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013
Vivienne Westwood primavera-estate 2013

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