Beauty review of the week: Bloom


Di Bloom principalmente, lo confesso, mi ha attirato il packaging. Colorato, eclettico e allo stesso tempo frivolo. La qualità dei prodotti è buona, ma non eccezionale. Il compromesso tra questo ed una presentazione accattivante ne ha fatto in poco tempo un marchio molto conosciuto al livello internazionale, anche se poco ancora nel nostro paese.



Bloom è un marchio australiano e nasce nel 1993 dal nome della sua fondatrice Natalie Bloom, all'epoca appena 22enne. Al successo contribuiscono nel tempo testimonial importanti come Kylie minogue, Naomi Campbell, Elle Macpherson, Liv Tyler, anna Kournikova, Eva Herzigova, Kate Hudson, ecc...Che hanno rivelato di utilizzare i prodotti Bloom.


Le linee cosmetiche più apprezzate sono sicuramente quelle di make-up, ma il brand estende anche alle linee corpo e bagno che si basano su oli essenziali e aromaterapia. Di prossimo lancio invece la linea "Pure Mineral Make-up" che è priva al 100% di additivi e deriva da polveri minerali. Tutti i prodotti non sono testati sugli animali e hanno spesso componenti naturali o botanici.



La palette di colori predilige le tonalità accese e forti, che definisce un target giovane e spesso più utilizzato dalle over 20 che dalle over 40. Il rosa, inutile dirlo, impera in ogni sfumatura.

La gamma dei prodotti è molto ampia e, come dicevamo, grafica e packaging sono curatissimi nei dettagli. Particolarmente originali, le limette per le unghie che si nascondono in quella che sembra una scatola di fiammiferi o il portachiavi che diventa un lipstick. Utili nelle trasferte il weekend pack, un beauty con 4 mini prodotti e i "pamper packs" che racchiudono dei sacchetti monodose secondo le esigenze: body, hair, face, bath, foot, ecc...


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