Silvia Battisti e la taglia 38

Silvia Battisti e la taglia 38Silvia, come saprete, è stata eletta Miss Italia in un momento in cui l'attenzione rivolta ad un problema tangibile e spesso dettato dai media, come l'anoressia, è altissima. Tvblog riporta la notizia, tratta da La Stampa, della protesta di una concorrente campana contro i parametri di giudizio, a suo avviso incoerenti, dei selezionatori del concorso:

"Ma come, ci avete rotto tutta questa edizione di Miss Italia con la storia dell’anoressia, che non dobbiamo essere troppo magre, che la taglia 42 deve essere allargata e poi andate a eleggere Miss Italia una che non ha nemmeno la taglia 38?"

Leggo tra le righe, un sottile disprezzo. La vincitrice, 1,80 cm per 51 kg, sarebbe troppo magra, per alcuni addirittura anoressica. Mi chiedo, per l'ennesima volta, come mai non venga presa in considerazione l'ipotesi che una ragazza possa essere magra di costituzione, pur mangiando regolarmente. Mi chiedo se sia corretto additare come malate, o guardare con sospetto persone che hanno un metabolismo più veloce della media, laddove la magrezza non è certo dovuta a cause d'ordine psicologico. Forse è più comodo attivare una caccia alle streghe (magre), buttando tutto dentro al quel calderone mediatico al quale siamo sottoposti. La battaglia all'anoressia, che è tutt'altro discorso, andrebbe combattuta su ben altri fronti, di certo non con un metro in mano come unico criterio di giudizio per puntare il dito contro una ragazza (sportiva e sana) di 18 anni.

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