Lanvin – Paris Fashion Week S/S 2008

A vederlo, Alber Elbaz, sembra un personaggio di Alice nel paese delle meraviglie. Eccentrico, con il suo consueto papillon e i grandi occhiali, nella celebre favola di Carroll potrebbe calzare a pennello. Capita invece che le meraviglie le faccia vedere lui, e tante, durante la sua sfilata parigina, provocando standing ovation e applausi a scena aperta.

“Non ci sono trasparenze e non abbiamo stampe” ha affermato prima dello show, come a voler dire:” Ok, magari finora vi siete divertiti, ma io faccio altro”. E così ecco entrare le sue muse con degli abiti di grande portabilità ed eleganza, di cui si nota la semplicità e la precisone nel taglio e nelle forme. Colori accesi, raso , poliestere; vestiti che sembrano grandi tele di stoffa tenuti addosso alle modelle quasi per magia. Ma anche abiti cortissimi, molto scollati, lavorati con frange, piccole borchie e piume, sempre trattati con grande destrezza e competenza.

“Perché una donna deve essere costretta in bustier e forme aderenti... Libera di avere qualche chilo in più o in meno, senza per questo sentirsi a disagio. Così i volumi sono sempre over e le forme morbide e leggere...” ha affermato lo stilista israeliano. Vedendo i risultati su Style.com, non si può che dargli ragione.

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