Belstaff vince la battaglia contro la contraffazione online

Belstaff ce l'ha fatta: ha vinto la sua lunga battaglia contro più di 600 siti illegali presenti sul web.

Belstaff alla fine ce l'ha fatta e ha vinto la sua lunghissima battaglia legale contro un elenco davvero enorme di contraffattori online, che vendevano merce contraffatta spacciandola per quella del famoso marchio di moda. Un tribunale americano ha riconosciuto al brand più di 42 milioni di dollari di danni: a pagarne le spese 676 siti web illegali, il cui dominio ora è di Belstaff.

Il marchio di moda Belstaff da tempo combatteva questa battaglia, iniziata con la registrazione del marchio e con l'aiuto di MarkMonitor, un'azienda specializzata proprio nel settore della protezione dei brand. Quest'azienda ha individuato tutti i siti online che riportavano nel dominio il nome Belstaff, più altri che vendevano merce contraffatta (soprattutto giacche e abbigliamento per il tempo libero).

In tutto sono stati trovati 3mila siti, 800 dei quali gestiti dalla Cina, da utenti privati. Gaving Haig, Amministratore Delegato di Belstaff, commenta:

In Belstaff l’e-commerce è diventato un fattore chiave importante per la crescita del nostro brand. Tuttavia, insieme all’evidente beneficio di avventurarsi nel mercato on line, eravamo consapevoli del potenziale impatto negativo della contraffazione. Fin dall’inizio, siamo stati determinati a impedire che i nostri clienti cadessero vittime dei contraffattori, vogliamo fare tutto quanto è in nostro potere per proteggere la nostra fedele clientela e il nostro patrimonio guadagnato duramente negli ultimi 91 anni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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