Moda uomo: le tendenze della primavera estate 2016

Sotto la nostra lente di ingrandimento finiscono questa volta le tendenze della prossima primavera-estate.

Il cambio di stagione si fa sempre più vicino. Per la primavera-estate 2016 dovremmo essere pronti a rinfoltire il guardaroba, aggiungere new entry e togliere invece quello che da un anno all’altro è diventato obsoleto, intollerabilmente out. Di certo – questo è un dato di fatto - dovremmo fare il conto con tutta una serie di nuove tendenze. Dalla tavolozza dei colori alle linee di outfit che puntano - almeno per i pantaloni - su tagli più morbidi e mossi. Tutte cose che nel corso delle settimane avremo modo di vedere più da vicino.

I jeans strappati

22 luglio 2016

Ormai il jeans viene definito (a ragione) un classico del guardaroba sia maschile che femminile. Alle sue spalle del resto un passato lungo e glorioso che affonda le sue radici nel lontano Cinquecento, quando a Londra arrivavano dalla Repubblica di Genova, regina dei commerci marittimi, molti carichi di questo tessuto robusto e con un buon prezzo.

Un crescendo dunque di successi che oggi l’hanno portato ad essere un capo sempre sulla cresta dell’onda, amato ed indossato indistintamente da giovani e meno giovani. Per la primavera-estate 2016 il blue-jeans rivela indubbiamente la sua anima più dissacratoria e ribelle. Disseminato di strappi e buchi l’ abbiamo visto infatti sfilare anche sulle passerelle più prestigiose, nelle città più importanti della fashion scene di oggi.

Per la nuova stagione calda il cosiddetto jeans distressed ha tra i suoi estimatori stilisti e brand del calibro di Dolce & Gabbana, Baartmans & Siegel, James Long, Tiger of Sweden, Calvin Klein Collection e Philipp Plein (naturalmente citiamo i primi nomi che vi vengono in mente). Così se volete un look super casual, dall’aggressività senza incertezze e quel tocco di giovanile spavalderia che vale più dell’oro, il jeans sdrucito e pieno di strappi (più o meno sapienti) può rappresentare la giusta soluzione per la vostra estate.

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Le "chinoiserie"

12 luglio 2016

Il fascino del lontano e misterioso Oriente (e nella fattispecie della Cina) ci accompagna ormai da svariati secoli, fin da quando nell’antichità mercanti e carovane si misero a battere in lungo ed in largo la celebre via della seta. Un innamoramento intenso, a tratti rapinoso, che se nel corso della storia ha avuto - come è logico che fosse - i suoi alti e bassi, oggi è più che mai in auge, grazie a marchi e stilisti di gran grido come Valentino, Dolce & Gabbana, Gucci, Mark Jacobs e Louis Vuitton.

A loro dobbiamo certamente questo rifiorire di chinoiserie, questo tripudio di rami romanticamente fioriti, di uccellini allegri e variopinti, di dragoni dalle fauci (ahimè dobbiamo dirlo) non sempre pacifiche. Un trionfo che in tutta probabilità non si vedeva dai tempi del grande Paul Poiret che, agli inizi del secolo scorso a Parigi, guardò con quel suo estro vivace ed intraprendentissimo ad Oriente per svecchiare (e ce ne era certamente bisogno) il guardaroba femminile.

Ma noi non siamo ovviamente qui per parlare di Poiret e delle sue rivoluzioni in campo femminile, ma per mettere piuttosto l’accento su questa inaspettata tendenza della moda uomo per l’estate 2016. Le offerte per le sopraddette chinoiserie del resto sono tante (qualcosa che vi piaccia troverete di certo), dai pantaloni mossi e fluidi ai bomber, passando naturalmente per camicie e coloratissimi foulard.

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Il foulard

28 giugno 2016

Ci sono accessori che non possono assolutamente mancare nel nostro guardaroba per l’estate 2016. Accanto agli immancabili occhiali da sole, al piccolo cappello da baseball per schermarci dal solleone, fa bella mostra di sé il foulard. Proposto con insistenza dai francesi e con maggiore discrezione da inglesi ed italiani (stiamo ovviamente parlando delle settimane della Moda Uomo, tenutesi ormai un anno fa a Londra, Milano e Londra), questo accessorio mutevole, colorato o in tinta unita, di seta o di cotone, affiora dagli scolli, avvolge in un morbido fiocco il collo, spicca su firmatissimi outfit con quel suo tocco sempre squisitamente casual-chic.

Non ci sorprende certo scoprire che tra i grandi i grandi sostenitori del foulard per lui ci sia un nome blasonato come Hermès che su questo prezioso scampolo di tessuto ha costruito in buona parte la sua fortuna. Tuttavia, come dicevamo all’inizio, l’elenco degli stilisti e dei brand che per la nuova stagione estiva hanno subito il fascino del foulard è lungo. Ci vengono prontamente alla memoria marchi e designer come Margaret Howell, Officine generale, Ami e Berluti, ma la lista potrebbe essere infinitamente più lunga e vasta.

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Il grigio

15 giugno 2016

Da sempre, lo sappiamo bene, il grigio è uno dei colori più amati del guardaroba maschile. Discreto, elegante, raffinato si offre in una varietà pressoché infinita di nuance e sfumature. Ora dà vita ad abiti a giacca perfetti per impegni mondani o professionali, ora ad outfit più sportivi e dinamici. Un colore dunque che è una nota costante della moda uomo.

Tuttavia per la primavera-estate 2016, il grigio diventa addirittura il colore di punta, la tinta dernier cri. L’abbiamo visto del resto trionfare nelle creazioni di Giorgio Armani, Missoni, Neil Barrett, Paul Smith, Berluti ed Oliver Spencer, ma lista ovviamente è molto più ricca e lunga e citiamo qui solo i primi nomi che ci vengono piuttosto disordinatamente in mente.

Per la primavera-estate 2016, ne prendiamo umilmente nota, è bene soprattutto giocare con sfumature diverse, creare un attento e studiatissimo schema ton sur ton, abbagliare con discrezione, puntando su grigi ora perlati, ora ferrosi, ora ad un passo dalla tonalità antracite. Fondamentale dunque per essere alla moda avere nel proprio armadio grigi diversi da mescolare e sovrapporre con elegante nonchlance, creando così per tutta la stagione, da giugno a settembre inoltrato, ensemble sempre e comunque ultra-chic.

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I pantaloni baggy

29 maggio 2016

Da più stagioni si facevano notare con discrezione, prima a piccoli e sparuti gruppi, poi sempre più baldanzosi ed in numero crescente. Stiamo naturalmente parlando dei pantaloni baggy. Larghi e fluidi hanno conquistato l’immaginazione di molti grandi nomi della fashion scene di oggi. Ci vengono subito in mente il nostro Giorgio Armani oppure il francesissimo Lanvin, ma alla lista potremmo aggiungere anche brand e stilisti come Bally, Fendi ed Etro.

La primavera-estate 2016 sembra insomma avere uno spiccato debole per i pantaloni che fluttuano, scivolano ampi e liberi. Un vero must have della nuova stagione, un capo che in nessun modo deve mancare nel guardaroba sempre fornitissimo dell’ uomo alla moda. Perfetto poi se abbinato ad una giacca in tinta (o spezzata) per un ensemble di grande effetto.

Dopo intere stagioni in cui il pantalone snello ed asciutto ha governato come un amatissimo dittatore, ora la moda, capricciosa e soggetta a repentini mutamenti d’umore, cambia di nuovo idea e riscopre la linea larga ed ampia, pronta ad accomodare un passo sempre più sicuro e spavaldo.

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Il cappellino da baseball

15 maggio 2016

Non è tanto una questione di sole implacabilmente a picco sopra le nostre teste, ma piuttosto di essere alla moda, di esibire sempre l’accessorio giusto, di risultare insomma da capo a piedi dernier cri. Così se siete alla ricerca del cappello trendy dovete seriamente considerare di sfoggiare per i mesi più caldi dell’anno il tanto celebre e celebrato baseball cap.

Da tempo uscito dall’ambito solo sportivo, in questa primavera-estate 2016 il cappellino da baseball ruggisce come mai prima. Del resto basta dare anche distrattamente uno sguardo alla sfilate di qualche tempo fa di Milano e Parigi per venire travolti da un esercito di cappellini tutti sportivi ed in baldanzosa marcia verso il futuro.

Facilissimo snocciolare i nomi, tutti di gran lustro, a partire dal francese Balmain per arrivare (dopo aver naturalmente citato Les Hommes) agli italiani Ferragamo e Versace. Una pletora di berrettini realizzati nei materiali più disparati, fantasiosi e soprattutto irresistibilmente trendy.

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Gli shorts

28 aprile 2016

Se da più stagioni i bermuda sembrano governare senza incertezze la stagione calda ecco che per la primavera-estate 2016 mutano misura, si accorciano, perdono diversi centimetri di stoffa e si trasformano quasi d’emblée in shorts. Una metamorfosi che in verità abbiamo visto sulle passerelle delle varie capitali della moda qualche mese fa. Marchi di prestigio come Prada, Gucci o Topdesign ne hanno letteralmente costellato le loro collezioni.

Preparatevi dunque a sguainare le vostre gambe ed a farlo con nonchalance. Per la primavera-estate 2016 gli shorts si presentano in una varietà pressoché infinita di colori e fantasie, dalle tinte più vibranti come il rosso a quelle più trattenute e discrete come il nocciola pallido, dal camouflage per gli spiriti più avventurosi alle righe che, come ben sapete, impazzeranno per tutta la nuova stagione calda.

Insomma se volete essere alla moda e nel contempo stare in tutta comodità, il pantaloncino corto (o shorts che dir si voglia) diventa la soluzione obbligata. Il must have irrinunciabile. Il capo principe di un guardaroba spavaldamente vacanziero.

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La giacca di lino

09 aprile 2016

Vi sono tessuti miracolosi e naturali come il lino che ci permettono di indossare con nonchalance, nonostante le alte temperature, abiti e giacche e proprio la giacca di lino è una delle innegabili e rincuoranti tendenze della primavera-estate 2016. Leggera, spigliata e chic si presta ad essere indossata nelle occasioni più disparate e senza per questo – dettaglio certo non trascurabile nel cuore magari di un’estate infuocata - farci sentire chiusi in un’implacabile morsa.

Il modello più gettonato è ad un solo petto e possibilmente con due soli bottoni (Giorgio Armani tuttavia propone bellissimi doppiopetti destrutturati e quasi impalpabili), mentre la palette sembra preferire od insistere su toni squisitamente neutri o delicati pastello. La versatilità della giacca di lino ci permette poi di transitare rapidamente dal classico al casual-chic, basta davvero poco (una t-shirt ad esempio) per mutare in un istante registro.

Riassumendo, per la primavera-estate 2016 è consigliabilissimo avere nel proprio armadio almeno una giacca di lino da giostrare ed usare come passepartout. La sua preziosa poliedricità ci risolverà più di una situazione. Più di un’emergenza.

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Lo zaino, must have della stagione estiva

30 marzo 2016

Non è certo una tendenza nuova, tuttavia lo zaino o backpack che dir si voglia per la primavera-estate 2016 diventa un irrinunciabile must have. Un accessorio che in nessun modo può mancare nel guardaroba del giovane à la page. L’abbiamo visto del resto dominare incontrastato (quasi come un piccolo ma gradevolissimo dittatore) le passerelle di tutto il mondo, raffinarsi di stagione in stagione, assumere sembianze e caratteristiche sempre più sofisticate e squisite. Impossibile a questo punto non citare gli zaini di Bottega Veneta, Fendi o Valextra che tanto successo hanno ottenuto.

Un’evoluzione per certi versi ardita, ma anche squisitamente glam che ha saputo trasformare questa praticissima borsa che un tempo ci caricavamo sulle spalle senza troppo pensiero in un accessorio che può fare ampiamente la differenza, a partire dai materiali, oggi sempre più preziosi o tecnologici.

Impensabile dunque affrontate la nuova primavera-estate senza pensare di acquistare almeno un modello di zaino. L’importante, come diciamo sempre, è che il nuovo backpack rispecchi appieno sia le vostre esigenze che la vostra personalità.

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Il colletto cubano

12 marzo 2016

Impossibile non metterlo nell’elenco delle tendenze più gettonate della primavera-estate 2016. Impossibile non averne qualche esemplare nell’armadio, pronto all’uso. Il colletto cubano è destinato infatti a spopolare per tutta la nuova stagione. Appena il sole d’estate farà sentire i suoi benefici effetti dentro e fuori di noi lo vedremo risbucare un po’ ovunque. Abbinato spesso e volentieri alle maniche corte, il colletto cubano divenne per la prima volta popolarissimo in America sul finire degli anni ’50. Una tendenza che a dire il vero insiste ormai da più stagioni e che proprio quest’ anno sembra raggiungere il suo picco più alto.

Molti i marchi d’altronde che ne hanno avvertito l’irresistibile seduzione, da River Island che ce lo propone in versione rosso corallo con shorts del medesimo colore a Selected homme che invece punta su un classicissimo bianco da abbinare (eventualmente) a pantaloni scuri con tanto di risvolto che vi sfiorerà a malapena la caviglia.

Tuttavia le soluzioni sono davvero tante, dal modello in rigorosa tinta unita a quello più sfacciato che scommette su fantasie floreali o piccoli motivi geometrici. Ancora una volta non c’è che l’imbarazzo della scelta. La moda ci mette a disposizione un ventaglio pressoché infinito di possibilità. Tocca a noi scegliere poi quella che più ci rispecchi.

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Il giubbetto scamosciato

25 febbraio 2016

La moda da uomo da tempo ormai punta intelligentemente sulla versatilità. Un ventaglio mosso di proposte e tendenze che, al passo con i tempi in cui viviamo, ci permette di essere à la page, nel rispetto pieno non solo della nostra personalità ma anche delle nostre caratteristiche fisiche. Mai dimenticare che la moda ci deve venire sempre in soccorso, correggere eventuali difetti e sottolineare i nostri pregi. Non per nulla un celebre sarto del passato la definì sagacemente l’arte degli inganni.

Tuttavia tra le grandi tendenze della nuova stagione primaverile (ed è bene prenderne nota) spicca il giubbetto scamosciato. Declinato e graduato in diversi colori e fogge, soluzioni e possibilità, questo capo-base del guardaroba maschile la farà certamente da padrone. Sarà bene dunque averne almeno uno pronto all'uso nell’armadio.

Da Mango a Brunello Cucinelli, da Gieves & Hawkes a Bally (i nomi sono veramente tanti e non possiamo certo elencarli tutti), la pelle scamosciata svela per la primavera-estate 2016 tutta la sua seduzione sportiva, quella sua modernissima versatilità che ne ha decretato oggi come ieri il successo. Sarà facile abbinarlo (la sua duttilità è innegabile) ed un piacere esibirlo (ovviamente con discrezione e la giusta nonchalance).

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Mille sfumature di verde

10 febbraio 2016

Impossibile non fare i conti almeno per la primavera-estate 2016 con il verde. Un colore dalle mille sfumature ed inquietudini che non si addice però a tutti gli incarnati. Se l’antico adagio popolare recitava “chi di verde si veste di sua beltà troppo si fida”, un fondo di verità - ammettiamolo pure - ci deve sicuramente essere ed è bene rimanere ancora oggi guardinghi.

Detto questo, catapultiamoci pure con entusiasmo in questa foresta di verdi intensi o sfumati, densi o liquidi che hanno dominato diverse passerelle della moda uomo. Del resto basta davvero poco per far riaffiorare in noi la palette di verdi visti da Canali oppure da Brioni. Un innamoramento per questo colore vissuto anche oltralpe (e citiamo qui l’uomo di Hermès) ed oltreoceano con nomi importanti come Calvin Klein.

Un fiorir di verdi che ha non risparmiato nessun capo d’abbigliamento, dalle camicie ai pullover di cotone, sostando e transitando poi per bomber, pantaloni e shorts. Insomma impossibile non offrire almeno un piccolo spazio del nostro armadio a questo intrepidissimo colore che avanza verso la nuova bella stagione pieno - ancora una volta - di belle speranze.

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Lo stile safari

31 gennaio 2016

Dalle passerelle della moda uomo per la prossima primavera estate è emersa, con un irresistibile tocco nostalgico, la straripante passione per il viaggio esotico, l’outfit che fa rivivere (almeno in parte) il grande amore per il safari. Così ecco avanzare sotto il sole che verrà tutta una schiera di tenute ispirate agli avventurosi di inizio Novecento. Dalla camicie chiare ai pantaloni color cachi, dalle sahariane di una delicatissima e luminosa tinta sabbia alle grandi borse da viaggio .

Una passione questo per la moda safari che accomuna marchi molto diversi tra loro per stile e prezzi come Brunello Cucinelli e River Island (giusto per citarne un paio). Una diversità tuttavia che ha il suo fil rouge, il proprio punto di contatto, la fonte a cui - con modalità ovviamente sempre differenti - attingere.

Poco conta che l’ Africa nera ci appaia lontana ed irraggiungibile, la moda inscena per noi –perché no- un safari direttamente in città. Un viaggio esotico tra le strade di cemento. Ci basterà dopotutto indossare una sahariana e mettere in testa con elegante noncuranza una fedora chiara per creare il nostro personalissimo e "gustoso" safari.

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