Vivienne Westwood si schiera contro la violenza sulle donne

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si è svolta ieri 25 novembre, ha visto moltissime iniziative in tutta Italia, anche sul fronte fashion. E Non poteva essere che Vivienne Westwood a raccogliere l'invito a schierarsi a favore dell'evento promosso dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite: da sempre attivista e impegnata in cause sociali e ambientali, è la stilista che meglio sa shockare sulla passerella e sostenere con tenacia battaglie di tale portata.

Così la vetrina della sua boutique in Corso Venezia è stata allestita per tre giorni con un manichino bianco con dei lividi, segni inequivocabili di una violenza subita. "Una donna su tre è vittima di violenza. Non tacere.", si legge sul manifesto affisso. Può sembrare una banalità, ma per chi la violenza la subisce ogni giorno nascondere (nascondersi) e tacere è normale. Ogni parola a riguardo può cadere con facilità nella retorica: non possiamo far altro che appoggiare a pieno l'iniziativa e sperare che l'anno prossimo si registrino dati meno agghiaccianti.

Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, 6 milioni e 743 mila donne hanno subito violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. E ogni anno le violenze di mariti, fidanzati o ex portano alla morte oltre 100 donne. Occorre dunque sensibilizzare il più possibile il pubblico, fasionistas inclusi: anche la vetrina di una boutique conosciuta soprattutto per i capi strepitosi può essere un mezzo per arrivare al fine, soprattutto se di forte impatto. L'idea provocatoria e semplice, sposata immediatamente dalla Westwood, è nata dall'agenzia Leo Burnett e ha riscontrato molto successo. E dire che Milano è considerata una città "fredda" e frettolosa.

Iniziativa realizzata in collaborazione con Vivienne Westwood e Leo Burnett.

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