Belen Rodriguez e la campagna pubblicitaria della discordia

Che la farfalla (tatuata) di Belen Rodriguez faccia parlare non è una novità, ma che mandi in tilt un intero quartiere di Milano è - francamente - surreale. Eppure è successo sul serio: sono giorni che un nutrito e combattivo gruppo di mamme della zona lotta per far rimuovere il cartellone pubblicitario sito tra Corso Buonos Aires e via Redihanno. Il motivo? Si tratterebbe di una gigantografia che mette a rischio la sicurezza degli automobilisti, oltre che essere troppo osé per i bambini. Ma andiamo con ordine. Belen, testimonial per il brand di lingerie Jadea, appare in completo intimo con le mani che fingono di abbassare maliziosamente gli slip.

La tanto chiacchierata farfallina si sarebbe vista a prescindere dalla posa che, oggettivamente, non sembra meno di buon gusto rispetto a molte altre pubblicità simili. Tra le tante ricordiamo Manuela Arcuri per la Lomar, Michelle Hunzicker e Nina Senicar per Roberta, Elisabetta Canalis per Roberto Cavalli e Irina Shayk che ha fatto sognare milioni di uomini in tutto il mondo con gli spot di Intimissimi. Per tacere del cartellone pubblicitario con il primo piano dei boxer gonfiati di David Beckham: non sono forse più espliciti della farfallina di Belen?



A dirla tutta, le mamme milanesi dovrebbero girare per la città senza bambini, se è di decoro che bisogna parlare. Le vie cittadine sono oramai tappezzate di pubblicità ai limiti della decenza, soprattutto quando si parla della capitale della moda (dove persino sul Duomo vengono affissi i cartelloni pubblicitari). Ma vediamo l'altra motivazione delle mamme adirate: l'incrocio incriminato è già di per sé pericoloso e gli automobilisti rischiano di venire distratti (?!). Andiamo, su. È chiaramente una motivazione pretestuosa, perché Belen sta antipatica, punto. Basterebbe ammetterlo e prendere esempio dal suo stile: fresco, fintamente ingenuo e strafottente quanto basta. Non che debba diventare un esempio di stile e di vita, ma nemmeno il capro espiatorio di stress e frustrazioni casalinghe.

Foto | Flickr

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