Prada e Tod’s frenano sul see now-buy now: “Per la qualità ci vuole tempo”

Non tutti i brand sono fan del see now-buy now: ecco la posizione di Prada e Tod’s sulla nuova formula di vendita.

Diego Della Valle

Guardi la sfilata e acquisti ciò che hai appena visto in passerella. È questa una delle rivoluzioni della moda ed è anche questo che sta dividendo gli stiliti e gli amministratori delegati delle griffe più importanti di moda. Il see now-buy now non è una formula per tutti vincente. E solo il tempo deciderà a chi dare ragione. Più o meno sulla stessa linea d’onda, Patrizio Bertelli di Prada e Diego Della Valle di Tod’s, intervenuti Milano Fashion Global Summit.

“Prima di buttarsi bisogna tenere conto dei tempi strettissimi di produzione che da sempre ci condizionano: spesso vengono a mancare le condizioni ideali tra sfilata e consegna per pianificare correttamente il processo industriale. E i costi continuano a innalzarsi. Accorciare i tempi e investire sul digitale è fondamentale, ma bisogna tenere sempre sotto controllo il conto economico: tante aziende che oggi fanno proclami bisogna vedere quali risultati porteranno a casa”.

Ha commentato Bertelli, appoggiato da Della Valle che ha aggiunto:

“Per produrre qualità ci vogliono tempi adeguati, stiamo tentando di trasformare le tempistiche. Ogni due mesi i prodotti in store devono cambiare, ci sono un palinsesto e delle storie da cambiare ciclicamente, anche se senza foga. Ognuno ha un abito che si deve cucire addosso, e va ancora tutto verificato”.

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