Ultima Cena Vasari: l'opera torna in Santa Croce a Firenze, il restauro con il supporto di Prada

Dopo 50 anni è stata restituita al Cenacolo di Santa Croce di Firenze la tavola lignea raffigurante l’Ultima Cena, una delle opere più importanti di Giorgio Vasari, danneggiata dall’alluvione del 4 novembre 1966. Scopri tutto su Fashionblog

Dopo 50 anni, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Patrizio Bertelli, Amministratore Delegato del Gruppo Prada, Irene Sanesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure e Antoine Wilmering, Senior Program Officer di Getty Foundation, è stata restituita al Cenacolo di Santa Croce di Firenze la tavola lignea raffigurante l’Ultima Cena, una delle opere più importanti di Giorgio Vasari, danneggiata in modo che sembrava irreparabile dall’alluvione del 4 novembre 1966.

Restaurata con il supporto di Prada, Getty Foundation e Protezione Civile dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, è stata nuovamente collocata - simbolicamente il 4 novembre - nella sua posizione originale, all’interno del refettorio.

Alla cerimonia hanno partecipato Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Monica Barni, Vice Presidente della Regione Toscana, Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, John Phillips, Ambasciatore degli Stati Uniti presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale Toscana, Giampaolo D’Andrea, Capo del Gabinetto MIBACT, Alessio Giuffrida, Prefetto, Margherita Cassano, Presidente della Corte d’appello di Firenze, Andrea Pessina, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, Marco Stella, Vice Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Intini, Questore di Firenze, Marcello Viola, Procuratore generale di Firenze, Francesco Scoppola, Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Umbria e Luisa Todini, Presidente di Poste Italiane.

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