Moda sostenibile 2016: l'intervista a RE-BELLO, il brand delle fibre eco-sostenibili

Fashionblog ha incontrato ed intervistato RE-BELLO, fashion brand Uomo e Donna dedicato ai concetti di responsabilità, sostenibilità e innovazione nel rispetto dell’ambiente. Scoprite tutto qui

Fashionblog ha incontrato ed intervistato RE-BELLO, fashion brand Uomo e Donna dedicato ai concetti di responsabilità, sostenibilità e innovazione nel rispetto dell’ambiente. Il DNA del brand si esprime attraverso l'utilizzo esclusivo di fibre eco-sostenibili, caratterizzate da comfort estremamente superiori a quelle utilizzate ad oggi nel settore moda, e la continua innovazione perseguita attraverso collaborazioni con i centri di ricerca delle più avanzate Università, aziende private e virtuose istituzioni pubbliche. Le collezioni RE-BELLO ad oggi vengono prodotte con fibre quali eucalipto, bamboo, cotone organico, lana riciclata, cipresso.

Raccontateci la vostra storia? Come nasce Re-bello?

"RE-BELLO nasce a Bolzano nel 2012 grazie all'iniziativa di tre amici: Daniel Tocca, Daniel Sperandio ed Emanuele Bacchin. Imprenditori giovani, forti di esperienze formative internazionali avvenute nelle fila di importanti Multinazionali, interrotte per intraprendere una comune e personale sfida. L'idea fondativa del brand é molto chiara: progettare il primo fashion brand del mondo dedicato ai concetti di responsabilità e innovazione, saldando stile, design e moda ai temi del rispetto ambientale."

Quali elementi estetici contraddistinguono la collezione primavera estate 2017?

"La collezione primavera estate 2017 si chiama “waste Revolution” e il nome racchiude in due parole la nostra filosofia. Quindi abbiamo sviluppato, sotto la Direzione Artistica di Ivana Omazic, una collezione che si sviluppa su tessuti naturali e totalmente ecosostenibili, alcuni inediti e frutto di ricerca tra il brand e imprese private quanto enti pubblici."

Qual'è il pezzo “must have” della collezione?

"Ivana Omazic la nostra Art Director non ha dei pezzi “Must Have” ma sviluppa la collezione partendo da un pensiero, da una genesi precisa, e durante il processo creativo elabora e trasforma la sua creatività in modelli che devono essere attraenti e al tempo stesso facilmente fruibili sia abbinati tra loro che portati da soli”. Più che capi must have possiamo identificare dei materiali che non possono mancare nelle nostre collezioni come per esempio: il Pet new life; il bamboo e l’eucalipto; la lana rigenerata e il cotone organico."

Come si sposa, a vostra avviso, oggi creatività e commercio?

"Il mercato di oggi richiede sempre di più prodotti di qualità combinati con uno stile identificativo al prezzo corretto. Qualità, stile e prezzo devono quindi fondersi in modo armonico e concreto e il mix non è di facilmente raggiungibile. Il percorso è molto stimolante e per Re-Bello è l’unica strada possibile e direi addirittura identitaria. Il processo creativo è quindi sempre di più strettamente correlato al mercato anche se il ruolo dell’imprenditore è quello di non permettere mai l’appiattimento delle idee."

Come vedete il futuro del fashion-system?

"E’ difficile dire cosa sarà il futuro del fashion system in un'economia che è in continua evoluzione e dove gli stessi economisti non fanno previsioni a lungo termine. Da parte nostra possiamo dire come stiamo lavorando con Re Bello e quale il nostro punto di vista sul futuro più prossimo. Stiamo lavorando sempre di più sulla ricerca di nuovi materiali, sempre ecosostenibili, da integrare a quelli che già utilizziamo e, dal punto di vista dello stile, abbiamo una relazione costante e continua con Ivana Omazic per sviluppare una collezione che rappresenti i valori di Re- Bello. La sfida è molto impegnativa ma allo stesso tempo stesso stimolante. Vogliamo offrire concretezza (nel prodotto, nello stile, nell’acquisto creando una emozione “tangibile” nell’utilizzo dei nostri capi). Per quanto riguarda la distribuzione riteniamo che gli agenti e gli store debbano diventare dei veri e propri partner dando dei contenuti concreti alla partnership. Solo in questo modo riusciremo a emozionare e soddisfare il cliente non solo al momento dell’acquisto ma anche successivamente. Riusicre a dare concretezza: questa è la nostra sfida."

In che modo a vostro avviso i social network e i blog hanno e stanno cambiato il concetto di fashion?

"Il digitale non sta cambiando la moda ma l'ha fatta evolvere. Le nuove generazioni nascono e crescono in un mondo digitale che sta accelerando e cambiando il processo di informazione, la fruizione dei contenuti e la “trasparenza” nei confronti dei consumatori che era assolutamente necessaria."

Ci anticipate qualche novità della prossima collezione autunno inverno 2017 2018? Presenzierete a fiere?

"La collezione autunno inverno 2017 2018 nasce da una affermazione di un caro amico di Ivana Omazic che le ha detto “ nella vita non ho mai scelto le cose contro cui combattere ma le cause per cui combattere”. Ecco da questo pensiero si è sviluppata la collezione A/I 2017. Ci farà piacere vederla con voi al White o al Premium di Berlino."

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