Oscar 2017 nomination migliori costumi, Allied: gli abiti del film

Sale l'attesa per gli Oscar 2017 che si terranno al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 26 febbraio 2017, Allied concorre per i migliori costumi, realizzati da Joanna Johnston. Leggi lo speciale costumi di scena su Fashionblog

Sale l'attesa per gli Oscar 2017 che si terranno al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 26 febbraio 2017, Allied concorre per i migliori costumi, realizzati da Joanna Johnston. Il film, ambientato durante la seconda Guerra Mondiale, ci racconta la storia degli agenti segreti Max Vatan (Brad Pitt) e Marianne Beauséjour (Marion Cotillard), esperti a ingannare, recitare un ruolo, anticipare le mosse e uccidere. Quando, nel bel mezzo di una missione straordinariamente rischiosa, senza volere si innamorano l’uno dell’altra, la loro unica speranza è lasciarsi alle spalle tutti i doppi-giochi. Quello che invece accade è che il sospetto e il pericolo diventano il fulcro del loro matrimonio in tempo di guerra, visto che marito e moglie vengono messi uno contro l’altra in un test di lealtà, identità e amore sempre più difficile e potenzialmente letale… con conseguenze globali.

Il regista Robert Zemeckis costruisce un film che è allo stesso tempo un ipnotizzante thriller di spionaggio, un intenso film di guerra e un’appassionata storia d’amore tra due assassini che potrebbero essere anime gemelle o nemici fatali – o entrambe le cose insieme. In una magnifica pellicola, visivamente poetica, che si muove da Casablanca ai giorni del Blitz di Londra alla Francia occupata dai tedeschi, Zemeckis crea il tipo di grande racconto che prosperava nel periodo d’oro di Hollywood – pieno di mistero, brivido e passione romantica – ma raccontato con la forza estremamente coinvolgente del cinema del 21mo secolo.

Il film unisce Brad Pitt e Marion Cotillard che interpretano le due abili spie colte nel mezzo dei loro febbrili sentimenti uno per l’altra e di un atto di duplicità che può far saltare tutto quello che hanno a cuore. E’ il 1942 e 26 nazioni si sono appena unite nelle Forze Alleate per combattere la minaccia nazista che sta invadendo l’Europa. In una missione speciale per lo Special Operations Executive (SOE) britannico, il pilota canadese Max Vatan si paracaduta nella Casablanca occupata per fare fuori l’ambasciatore tedesco. Qui incontra l’affascinante combattente della resistenza francese, Marianne, scelta per fingere di essere la sua sposa. La divampante fiamma tra loro diventa presto molto più che una recita, anche nel bel mezzo di enormi difficoltà. Quando si ritrovano a Londra, il loro amore diventa solo più profondo e Max e Marianne diventano una famiglia. Poi, però, arriva il giorno in cui Max viene informato che la sua idilliaca nuova vita familiare potrebbe essere un inganno colossale e questo da il via a un disperato inseguimento della verità attraverso un labirinto potenzialmente letale di confini e alleanze sia internazionali che personali.

SPECIALE COSTUMI DI SCENA

Le scene create dallo scenografo Gary Freeman erano perfettamente sincronizzate con il lavoro sontuosamente dettagliato della costumista Joanna Johnston – che ha sfruttato i personaggi di Max e Marianne per raggiungere il massimo dell’eleganza e dello stile, dai loro abiti freschi, sofisticati, con i toni del deserto di Casablanca al mix di garbo un po’ bohemien di Marianne e la formalità di Max a Londra, al passaggio dal chiaro allo scuro mentre cresce la suspense del film.

Di Joanna Johnston, che collabora regolarmente con Zemeckis, il produttore Steve Starkey dice: “Joanna ha lavorato per noi su Roger Rabbit, oltre che su Ritorno al futuro e Forrest Gump, quindi la prima telefonata che Bob ha fatto è stata a Joanna – e per fortuna lei ha accettato. I nostri due protagonisti hanno un aspetto bello e romantico in ogni scena. Lei ha lavorato instancabilmente per rispettare ogni dettaglio di quel periodo, ma nel suo lavoro c’è anche originalità. Lei non ha solamente una grande sensibilità per i costumi, ha anche una notevole conoscenza della storia inglese e per noi, in questo, è stata una guida straordinaria. Joanna è stata essenziale per l’intero stile visivo del film.”

I costumi che Johnston ha creato per Marianne hanno colpito Marion Cotillard. “Joanna ha capito perfettamente come creare un tipo di look classico ed elegante che rende Marianne sia un po’ esagerata che credibile come una donna vera presa in questa situazione,” dice l’attrice. “Lei conosce molto bene l’estetica di Bob e quello che vuole e, allo stesso tempo, lo sorprende sempre. E’ stato davvero bello guardare lei e Bob lavorare insieme.”

Per tutto il corso della produzione, l’Imperial War Museum di Londra si è dimostrato una risorsa inestimabile per l’intera troupe e ha fornito prove documentali della vita di tutti i giorni in quel periodo storico e masse di archivi dove le varie squadre delle scenografie e dei costumi potevano aggirarsi.

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