Miu Miu Women’s Tales: il cortometraggio Carmen di Chloë Sevigny, video, backstage e foto

Il tredicesimo cortometraggio della serie Miu Miu Women’s Tales, CARMEN diretto da Chloë Sevigny, ha debuttato in prima mondiale a New York. Guarda i video e scopri tutto su Fashionblog

Miu Miu ha svelato il tredicesimo cortometraggio di Miu Miu Women’s Tales, la serie di cortometraggi realizzata da donne che celebrano la femminilità del XXI secolo esplorandola con occhio critico.

Il corto, intitolato Carmen e diretto da Chloë Sevigny, è stato presentato a New York City al The Roxy Hotel Cinema. A seguire, in occasione dell’evento, Miu Miu ha accolto gli ospiti per un esclusivo after-party presso Paul's Baby Grand con DJ set a cura di Brian DeGraw. Tra gli ospiti dell'evento, segnaliamo Chloë Sevigny, Carmen Lynch, Jen Brill, Phoebe Collings James, Rebecca Dayan, Chiara Ferragni, Kate Foley, Tavi Gevinson, Mia Goth, Laura Harrier, Mackenzie Leigh, Zosia Mamet, Katheryn Newton, Julia Restoin Roitfeld, India Salvor Menuez, Gray Sorrenti - tutte in Miu Miu. Inoltre, erano presenti Adwoa Aboah, Camille Bidault Waddington, Steve Buscemi, Paul Dano, Kim Gordon, Tina Leung, Leigh Lezark, Mia Moretti, Crystal Moselle, Alexia Niedzielski, Ricky Saiz.

Cosa ci vuole per essere veramente divertenti? La cabarettista Carmen Lynch lo sa. Mentre la osserviamo tra gli specchi in camerino e il palcoscenico su cui si esibisce - passando per le strade piene di confusione di Portland e una drogheria aperta tutta la notte – ci viene offerta l’opportunità di gettare uno sguardo nell’intimo di un individuo davvero di talento. Le luci sature della città e il neon vacillante delle insegne dello showbiz diventano il fondale fugace e transitorio di Carmen, che si confronta con se stessa – il proprio aspetto, i propri sogni, gli strani rituali dell’accoppiamento nel mondo moderno – attraverso il confronto con il pubblico. Che a volte ride con lei, altre no.

Carmen di Chloë Sevigny è il tredicesimo film commissionato da Miu Miu per Women’s Tales. L’atmosfera di Carmen è sciolta, voyeuristica, improvvisata, e riflette l’interesse di Chloë Sevigny per “realizzare un corto che racconta un percorso, l’essere donna, l’ego dato dalla celebrità; che parla dell’amore per il mestiere, l’amore per l’arte, la sua ripetizione”. Il copione si sviluppa intorno al materiale cabarettistico prima scritto da Carmen Lynch e poi ulteriormente rielaborato con grande intuito dalla regista.

“Il film coglie molto bene quella che sono,” dichiara la Lynch. “Quando sei sulla strada, anche se sei sola non ti sembra nemmeno più di esserlo. Molti di noi comici sono introversi, osservano e ascoltano”.

Tutti i grandi comici – da Bill Hicks a Sandra Bernhard – oscillano infatti tra ironia e introspezione, commedia e personale tragedia. Carmen riprende questa affascinante mitologia offrendo un ritratto sincero, tenero e malinconico fatto da un’artista per un’altra artista, che potrebbe anche essere qualsiasi donna coraggiosamente disposta ad aprirsi con gli altri.

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