Sulle pagine del supplemento Affari e Finanza, intervistati da Laura Asnaghi, gli stilisti Dolce e Gabbana spiegano il “new power”, la filosofia che ispira le collezioni per l’uomo in passerella ieri a Milano Moda Uomo. La sfilata D&G è anche già uscita su Vogue, insieme a quella di Costume National che ieri sera mancava all’appello.

Ma che cos’è questo “nuovo potere” maschile?
«Per noi la sfilata non è mai una passerella fine a se stessa. Ma è una rappresentazione speciale, in questo caso focalizzata sull’uomo. Che è molto cambiato, non è più lo stesso di 10 anni fa. Oggi, i maschi non hanno più bisogno di una mamma o una fidanzata che va a comprare per loro. No, sono autonomi, indipendenti, hanno scoperto il piacere di fare shopping per conto proprio. Sono attenti al loro modo di vestire, sono ottimisti, positivi e hanno una cura straordinaria del loro corpo».

E come vestono questo maschi “new power”?

«Siccome sono diventati più maturi, noi li abbiamo “incoronati”, sì gli abbiamo messo la corona in testa. E per il loro guardaroba ci siamo ispirati a certi divise da imperatore, con bottoni speciali. Ma il tutto tradotto in abiti assolutamente attuali, super costruiti o destrutturati, con grandi maglioni, pantaloni comodi o con la gamba a tubo».

Voi mettete la corona in testa agli uomini ma cosa scartate dal guardaroba maschile?
«I colori squillanti e tutto ciò che fa maschio grintoso. Le forme sono più morbide, i maglioni più accoglienti e anche le scarpe non hanno più le punte acuminate. La nostra è una moda che parla ai maschi ottimisti che amano mostrare il loro volto più sensuale. Hanno una fidanzata ma la vedono durante il weekend e dal lunedì al venerdì pensano a far carriera vestiti con stile e un pizzico di trasgressione che non guasta mai».

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