Louis Vuitton: i nuovi Travel Case in cuoio naturale per custodire le fragranze della Maison

Louis Vuitton presenta i nuovi Travel Case in cuoio naturale per custodire le fragranze della Maison. Scoprili su Fashionblog

Se lo spirito del viaggio potesse trasformarsi in un materiale tangibile e malleabile, e poi ispirare le più belle creazioni Louis Vuitton, assumerebbe la forma del cuoio, il cuore del savoir-faire Louis Vuitton, dalla pelletteria alla profumeria. È un fil rouge, talvolta tattile, morbido e denso, come il cuoio naturale che adorna una borsa da viaggio e altre volte invisibile ma presente, come la scia aromatica di Mille Feux o Dans la Peau.

«Prima ancora di arrivare in Louis Vuitton, sapevo che il cuoio sarebbe stato presente nei profumi che avrei creato. Come profumiere sono sempre stato affascinato dalla pelle, dalla sua presa sull'immaginazione e dalla sua influenza sui sensi. Tuttavia, anche mentre esploravo i laboratori Louis Vuitton, mai avrei immaginato quale ricco universo si stesse aprendo davanti a me», afferma Jacques Cavallier Belletrud, Maestro Profumiere di Louis Vuitton. E infatti, passare attraverso la soglia di un laboratorio Louis Vuitton è come attraversare la superficie stessa di questo materiale. Piuttosto che rivelare i propri segreti in una sola volta, il cuoio si svela gradualmente, con le sue infinite sfumature, i suoi profumi, i vari tipi di pellame, e le abilità degli artigiani che lo lavorano. «Tutti questi elementi sono fonti straordinarie di ispirazione. Non è stato ancora conosciuto tutto sull’utilizzo del cuoio nella produzione dei profumi. La storia è appena iniziata». È stato pertanto naturale per la Maison Louis Vuitton utilizzare questo materiale durante la progettazione delle Travel Cases per i propri profumi. Con il cuoio, Louis Vuitton conserva il proprio savoir-faire e la propria arte nel creare scrigni su misura per gli effetti personali.

Nel progettare le custodie da viaggio per i profumi, Louis Vuitton riprende le proprie origini. Molto tempo prima di fondare il primo negozio e laboratorio di bauli, nel 1854, il giovane Louis praticava il mestiere di layetier-emballeur, termine usato a quei tempi per indicare i fabbricanti di bauli da viaggio che si occupavano anche di imballarvi gli effetti personali dei viaggiatori.

Al suo arrivo a Parigi, iniziò come apprendista nel laboratorio di un certo signor Maréchal, su Rue Saint-Honoré, vicino alle Tuileries dove fece pratica per altri 17 anni, imparando con pazienza l'arte di progettare la perfetta custodia su misura – che fosse un baule, una cassa o un una fodera - in cui trasportare gli effetti personali. Con il tempo Louis Vuitton perfezionò la sua maestria e la adattò alla professione di costruttore di bauli e artigiano del cuoio.

Fu così che nacquero bauli da viaggio come il Milano e il Sinaïa. Creati negli anni ‘20, questi bauli erano realizzati su misura e destinati a prodotti da toeletta o profumi. Si chiamavano «porte-habits garnis» o «bagagli equipaggiati». La maggior parte era fornita di set di boccette, spazzole e scatole in vermeil o vetro. Attualmente esposto al Musée Louis Vuitton di Asnières, il Milano fu presentato all'Esposizione Internazionale del 1925. Era realizzato in cuoio rosso, includeva tre vassoi portatili ed era composto da più di 50 pezzi. Per le sue vanity case, la Maison collaborò con i più grandi artisti decorativi del momento, come l'orafo Jean Puiforcat e il laccatore Jean Dunand. Ogni pezzo era realizzato su misura secondo il gusto e lo stile del proprietario.

Oggi la Maison ha creato un’elegante linea di custodie che abbracciano le boccette come una seconda pelle, per un trasporto sicuro in qualsiasi viaggio, che sia verso mete lontane o vicine. Pratiche e leggere, queste custodie permettono di far utilizzare il profumo ogni volta che lo si desidera durante il giorno. Grazie ad un’elegante fibbia che permette di fermare la boccetta, le custodie da 100ml e 200ml avvolgono e proteggono le bottiglie con stile. Il Flaconnier contiene tre fragranze, e si ispira ai bauli che furono progettati per le eleganti signore degli anni '20. Dal rivestimento imbottito con motivo «malletage» e cinghie in ecru, agli angoli rinforzati, al lucchetto inviolabile «multigorges» che caratterizza ogni baule Louis Vuitton dal 1890, tutto si ritrova.

La leggenda vuole che Georges Vuitton, figlio di Louis, sfidò Henry Houdini a liberarsi da uno dei suoi lucchetti... Come Monsier Maréchal insegnò a Louis, non è il contenuto che si adegua alla custodia, ma è la custodia che avvolge come una seconda pelle la boccetta. Il pellame è il cuoio naturale, signature della Maison, che si trova anche nelle fragranze con l’infuso di cuoio creato da Jacques Cavallier Belletrud. Proprio come un profumo vive in modo unico su ogni singolo individuo, il cuoio segue la vita del suo proprietario, con un'intimità ancora maggiore e, nel tempo, sviluppa una patina unica e diversa ogni volta. Così come la pelle e il cuoio diventano un unico elemento, anche la custodia e il profumo si fondono, in maniera ideale per qualsiasi viaggio.

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