La collezione Gucci per la primavera-estate 2008 sembra affiorare con tenera nostalgia da vecchie immagini in bianco e nero. Abiti che subito ci ricordano attori scomparsi.Volti entrati ormai nella leggenda. Momenti eterni, vissuti con trepidazione sul grande schermo. Un guardaroba che si ispira dunque al passato ma cerca una sottile e personale rielaborazione.

Un punto di congiunzione con i tempi affannosi che stiamo vivendo. Un uomo vanesio, un po’ attore e po’ mascalzone. Un ponte di delizie che Gucci lancia e costruisce tra due rive sempre più lontane.

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