Miroglio contro il coronavirus: dall’abbigliamento alla produzione di mascherine

La storica azienda tessile Miroglio ha riconvertito la sua produzione: sta confezionando mascherine in cotone idrorepellente.

Il coronavirus ci sta cambiando e, soprattutto, sta cambiando le nostre necessità. A farne le spese sono sicuramente la salute e l’economia. Miroglio, storica azienda tessile nell’area di Alba, con un fatturato di circa 600 milioni di euro, ha deciso di riconvertire le linee produttive. Per fare cose? Mascherine sanitarie.

L’azienda si è impegnata a produrre mascherine chirurgiche in cotone idrorepellente per rispondere alla richiesta di aiuto della Regione Piemonte arrivata mercoledì pomeriggio. Sabato c’è stata la consegna all’Unità di Crisi di Torino delle prime 20mila mascherine, nei prossimi giorni il restante fino ad arrivare al numero di 600mila.

È una storia bellissima e lo diventa ancora di più perché il costo di produzione del primo lotto di 600mila unità è totalmente coperto da Giuseppe Miroglio, vicepresidente e azionista del gruppo. Non c’è alcun tipo di speculazione, pensate che per la Protezione Civile, l’azienda ha concordato un prezzo minimo, che consenta semplicemente di coprire i costi di produzione.

Non si sa ancora quale sarà l’impegno di questa azienda, perché il lavoro è in piena evoluzione. È stato calcolato che la produzione potrà arrivare a 100mila mascherine la settimana. Ora si attende il via del Ministero per commercializzare questo prodotto anche fuori dal Piemonte.

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