Coronavirus, J Crew in bancarotta

Il marchio di moda americano J Crew è in bancarotta a causa del Coronavirus.

J Crew in bancarotta

Il marchio di moda J Crew è in bancarotta. Lo stop causato dal Coronavirus ha messo in ginocchio l’azienda che si è dovuta appellare a una legge fallimentare statunitense per provare a risollevare l’economia. Il Coronavirus sta provocando molti danni, i più gravi sono sicuramente quelli legati alla salute perché nulla è più importante ma, a catena, disagi e problemi stanno ricadendo in tutti i settori. Le misure di contenimento, rese necessarie dalla propagazione dell’infezione, hanno imposto la chiusura di negozi e fabbriche, le persone non lavorano, non escono e hanno meno potere d’acquisto e questo mette a rischio anche l’economia.

Lo scenario è lo stesso ovunque e non c’è nulla che si possa fare per evitarlo, siamo in un periodo storico in cui la salute viene prima di ogni altra cosa, con tutte le conseguenze del caso. J Crew è stato il primo marchio americano a ricorrere alla Chapter 11, una legge fallimentare molto simile all’amministrazione straordinaria italiana, che permette di risanare i debiti e ottimizzare le risorse. J. Crew ha trovato un accordo con i finanziatori per convertire in azioni 1,65 miliardi di dollari di debiti e cercare di superare questo momento difficile.

J.Crew ha 182 negozi e 170 outlet nel mondo che, al momento, sono tutti chiusi. Può contare sullo shop online ma sappiamo bene che in quarantena e con tante persone senza lavoro, è impensabile che possa compensare. Come dicevamo, è tutto a catena.

Jan Singer, l'amministratore delegato di J Crew, ha dichiarato:

"Mentre attendiamo di riaprire i nostri punti vendita il più rapidamente possibile e in sicurezza, questa ampia ristrutturazione finanziaria dovrebbe consentire alle nostre attività e ai nostri marchi di prosperare per i prossimi anni".

Jan Singer

via | Ansa
Foto | Vogue

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