Mulberry rinuncia alle pelli esotiche e fa un altro passo verso la moda etica

Il brand di lusso Mulberry dice no alle pelli esotiche nelle sue collezioni e fa un altro passo verso una moda più etica

Mulberry moda etica

Sempre più marchi di moda stanno convertendo le proprie produzioni al cruelty free, o almeno dimostrano il loro impegno verso regimi più etici e in linea con il rispetto dell'ambiente. L'ultima buona nuova arriva in tal senso da Mulberry, che dopo aver detto no alle pellicce, si impegna a rinunciare alle pelli esotiche all'interno delle sue collezioni.

A partire già dalle prossime linee potremmo infatti non vedere più borse del brand in pelle di coccodrillo, lucertola, struzzo o serpente. Non è una conversione totale all'eco-sostenibile, ma è sempre un grande passo verso una moda di lusso più attenta, quello che da anni PETA, col suo pressing incessante, sta cercando di ottenere.

La responsabile Mulberry per la sostenibilità Rosie Wollacott, in una sua dichiarazione in merito ha detto:

Abbiamo dedicato molto tempo a determinare e quindi a rivedere continuamente i nostri parametri e obiettivi di sostenibilità. In una fase iniziale di questo processo abbiamo deciso di non utilizzare le pelli esotiche nelle nostre collezioni. E questa rimane la nostra posizione

Rosie Wollacott

Non è tardata la risposta di PETA, che ora spera che l'esempio venga seguito anche da altri marchi fashion, come detto da Yvonne Taylor, direttore dei progetti aziendali:

Dietro ogni borsetta o portafoglio realizzato con pelli esotiche c'è un animale che ha sofferto tremendamente. La decisione di Mulberry di vietare questi materiali crudelmente ottenuti è un segno dei tempi e Peta fa appello ad altre etichette di lusso per seguire la sua guida

Yvonne Taylor

Una battaglia vinta, ma non certamente la guerra. La moda etica è un trend in ascesa, tanto che brand come Chanel, Versace o Michael Kors hanno già ridotto o rinunciato del tutto alle pellicce. Ma i pellami sono parte integrante di molte collezioni di scarpe e borse, quindi dire no a quelli esotici è un tassello in più verso la sostenibilità, ma di strada da fare ce n'é ancora tanta.

Foto | Facebook - Mulberry

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