Fare l’influencer è il sogno di tantissime ragazze, se un tempo tutte volevano fare la velina, adesso la musica è cambiata e si guarda più alle storie di successo delle imprenditrici di se stesse. Quello delle influencer è un lavoro a tutti gli effetti, con contratti, regole da rispettare e scadenze, su Instagram tutto appare patinato e stupendo, ma ovviamente non è così semplice. Gli influencer americani hanno creato un’associazione di categoria che si chiama AIC e che sta per American Influencer Council.

L’associazione American Influencer Council è stata presentata nel decimo anniversario del Social Media Day ed è stata fondata dagli influencer Usa più famosi e quotati. Tra i nomi dei fondatori ci sono Brittany Xavier, Serena Goh, Chrissy Rutherford, Patrick Janelle, Danielle Bernstein, Aliza Licht e Chriselle Lim.

All’AIC si può accedere solo tramite invito e questo contribuisce alla sua esclusività. Gli influencer bravi sono quelli che riescono a diversificare gli introiti, a fare pubblicità e sponsorizzazioni per altri brand, ma anche a lavorare a un progetto personale. Ad esempio capsule collection di abbigliamento o costumi da bagno, calzature, borse oppure a farsi associare a qualcosa di ben definito, ad esempio il rispetto per la natura, la cultura, la lettura e così via.

Secondo Qianna Smith Bruneteau, fondatrice di AIC, entro il 2020 l’industria dell’influencer marketing potrebbe raggiungere i 15 miliardi di dollari, un giro d’affari davvero incredibile e che non accenna ad avere battute d’arresto.

Voi che ne pensate?

via | ansa

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