Berlino, nuova capitale della moda

Sul sito dell'Ambasciata tedesca a Roma trovate un Pdf di una pagina sulla scena della moda emergente di Berlino, scritto da Marina Verna, corrispondente italiana da
Berlino del quotidiano “La Stampa”.


La prova che Berlino cova il futuro è l’apertura di
una filiale – ovviamente a Kreuzberg, ovviamente
in un loft – della prestigiosa agenzia francese
Girault-Totem, che tra gli stilisti di oggi cerca le
star di domani. Ne ha una ventina in scuderia e li
aiuta a crescere, fornendo finanziatori, produttori,
contatti utili. Di Berlino, il suo direttore dice
che “ha uno spirito da cercatore d’oro: qui la
gente ha migliaia di idee, si confronta, vince e
perde senza fare tragedie. La città va di corsa.
Ed è “the place to be”, il posto giusto dove
stare”. Gli indirizzi giusti sono un segreto che i
trend-setter internazionali si passano sottovoce.
Le etichette da conoscere hanno nomi come
Thatchers, Sabotage, Philemon&Baukis,
Schnitzel. Bless è diventata famosa facendo
parrucche di pelle, Bootsock con un calzino che
in realtà è uno stivale, o viceversa. Per trovarli,
basta girare negli Hackesche Hoefe, nelle stradine
intorno alla Oranienburgerstrasse, sulla
Kastanienallee. Qualche stilista vorrebbe creare
un viale della moda, per essere più facilmente
reperibile. Ma il bello della Modeszene è anche
questo: occhieggiare, dietro una vetrina qualunque,
quel vestito tagliato come nessun altro. A
prezzo d’occasione, naturalmente.
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