Dolce&Gabbana esclusi dal calendario delle sfilate milanesi

Continua il braccio di ferro tra alcune importanti griffe milanesi e la Camera della Moda Italiana. Stavolta a farne le spese sono gli stilisti Dolce & Gabbana, esclusi dal calendario delle sfilate.




Dolce & Gabbana non saliranno sulla passerella del prêt-à-porter milanese. Questa sembra essere la decisione della Camera Nazionale della Moda. È vero che tutto può ancora cambiare, anche se l’argomento sembrerebbe non solo chiuso, ma anche archiviato. Esistono comunque molte soluzioni, come organizzare sfilate-evento fuori da quello che è il calendario ufficiale. È una strada già percorsa anche in passato da altri brand, non si soddisfatti del posizionamento in scaletta della loro presentazione.

Resta il fatto che questo è un duro colpo, non solo per Dolce & Gabbana ma per la moda italiana che ha bisogno di essere rilanciata, soprattutto la piazza milanese. C’è ancora qualche dubbio sulla presenza di Giorgio Armani, soprattutto dopo il botta e risposta con Patrizio Bertelli, vice-presidente della Camera Nazionale della Moda. Boselli sostiene che i brand non iscritti e di conseguenza non paganti, non dovrebbero poter sfilare. In questa condizione ci sono sia Armani sia Dolce&Gabbana.

Giorgio Armani aveva risposto al presidente di essere disposto a unirsi solo se grandi brand come Prada, di cui il vice-presidente Patrizio Bertelli è patron, tornassero a sfilare a Milano. Boselli ha quindi risposto:

Se per Dolce & Gabbana la partita è chiusa, per Giorgio Armani ci sono margini di trattativa. Per questo le sue sfilate sono state calendarizzate nel mese di giugno. È uno stilista eccezionale, sarebbe importante che facesse parte della Casa della Moda italiana. La sua è un'obiezione comprensibile, ma non possiamo chiedere loro di tornare dopo tanti anni di sfilate.

Foto | Getty Images
Via | Huffingtonpost

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