Milano Moda Uomo: chi sono i vip da prima fila alle sfilate?

Milano fashion week conclusa. Tante sfilate, eventi e presentazioni, ci hanno fatto sognare. Ma la mia domanda è: Chi sono i VIP?


Negramaro e Armani

Ormai mi sono quasi rassegnato all’idea che durante le varie fashion week vi sia una kermesse di così detti “vip” o meglio note per gli addetti ai lavori come “celebrity”. Chi essi siano è dato saperlo solo a chi passa qualche ora quotidianamente davanti ad un televisore, perchè se compri un libro non li trovi citati. Difatti, mi ritengo ormai un ignorante visto che mi ritrovo continuamente a chiedere come mai ci siano milioni di fotocamere, smartphone che gravitano presi da attacchi isterici attorno a questo o quella figura. Mi viene il dubbio: se entrasse il grande Paul Pennisi, qualcuno se ne accorgerebbe?

La sfilata di John Richmond, per citarne una, di solito è molto colorità e fornita. Ed io continuo a chiedermi, perché costoro debbano stare in prima fila! Posso capire le ragioni pubblicitarie e commerciali che derivano dall’aver questo tipo di personaggi all’interno del proprio evento, ma altresì mi chiedo, una volta fatte le loro belle fotine sul backdrop, non potrebbero accomodarsi nelle retrovie e lasciar i posti davanti a chi lavora?

Senza necessariamente tirar l’acqua al mulino della stampa e dei digital ( erroneamente ancor meno oggetto di attenzioni ), consideriamo i buyers che spesso si ritrovano dietro a teste cotonate e luccichii di flash di fotografi che sembrano riecheggiare la piaga delle locuste.

Inoltre, pare, che queste persone, siano anche dotate di poteri paranormali, che inducono i p.r. a mollare qualsiasi esser vivente stia intraprendendo con loro una conversazione, per magnetizzarsi al fianco del vip.

Ci tengo a ricordare che l’acronimo V.I.P. starebbe per Very Important People, va bene che viviamo in un mondo di relativismo incalzante, ma cosa ci sia di important in qualche tatuaggio qua e la, non lo so! Meglio far lavorare male la stampa, che capisco ora come mai spesso sia inacidita, che si trova a doversi munire di teleobiettivi per riuscire poi con calma a guardar la sfilata dalle fatografie.

Il magico mondo della moda vive di queste contraddizioni. Assurdo che oggi, nell’era del 3.0, chi lavora nel web sia quasi emarginato e trattato spesso come un lebbroso, a meno che, non vi siano tante “palanche” di mezzo e “N che tende ad infinito” di presunti followers.
Chiara Ferragni e Eleonora Carisi
Hayden Panettiere
Paola e Chiara

Ci piace così, con il suo ritmo esageratamente convulso e i suoi pressday, presentazioni, eventi e sfilate. Ci si abitua ed una bella abitudine, della quale non possiamo lamentarci. Un “grazie”, un “per favore”, ed un “prego”, sono parole che non voglio uscire dal mio uso e da quello di tanti altri, che per fortuna, ancora oggi, riconosco il cuore, la passione e la voglia di far parte di questo mondo, per condividerlo e farlo sognare.
Stephen Dorff
Gianna Nanni e Giorgio Armani
Wladimir Klitschko

Quindi grazie a coloro che leggono, grazie a coloro che fotografano, grazie a chi permette che tutto ciò esista, anche ai "vip". Chi essi realmente siano, cosa abbiano fatto per esser considerati important, non ha molta importanza, attraverso la loro immagine, gira il mercato della moda, le pubblicità e le vendite di tanti marchi. Questo li rende importanti nella "quotidianità" delle loro apparizioni, di volta in volta con un capo diverso, di una griffe diversa, è vero, ma la fashion week è nostra, è il momento dell'informazione, della cultura della moda e della sua critica, dei suoi acquisti e delle sue vendite. E' qui che sta la nostra forza, noi raccontiamo, critichiamo, non tanto per farlo, ma cerchiamo di migliorar continuamente la moda che amiamo.

  • shares
  • Mail