Tom Ford debutta alla regia con A Single Man

«La vita senza rischi diventa noiosa e io avevo voglia di fare qualcosa di diverso rispetto alla moda» dice Ford. «E poi il cinema è per me il massimo della creazione: dai corpo a dei personaggi che non esistono, li rendi reali e li fai vivere per sempre. È l’espressione pura, laddove la moda ha un elemento commerciale dal quale non si può prescindere ed è volatile, frivola, destinata a cogliere l’attimo e poi passare oltre».Certo, c’è molto di me nel personaggio del protagonista. Come lui sono arrivato all’età di mezzo, ho avuto successo, una vita professionale e sentimentale piena. E però ho avuto anch’io i miei lutti, la sensazione di essermi come perso per strada. Ho finito con il dare molte cose per scontate, ho dato troppo peso agli aspetti materiali dell'esistenza, trascurandone quelli spirituali».

Queste le parole che accompagnano il debutto del primo film di Tom Ford, stilista di successo che si lancia in questo esperimento, che pare sia riuscito. Un cast di tutto rispetto con Colin Firth che vince la Coppa Volpi a Venezia come miglior interprete protagonista, Julianne Moore e Matthew Goode.

“A Single Man” è tratto dal libro omonimo di Christopher Isherwood ed è la storia di un professore gay inglese che perde il compagno improvvisamente e deve fare i conti con la vita da single a Los Angeles.

Via | IlGiornale

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