Designer Emergenti: Elisa Romagnoli per La Bottega di Fembe

Elisa Romagnoli

Nome e Cognome:

Elisa Romagnoli

Eta':

26

In cosa sei attualmente impegnata:

A fare la mamma, a sostenere l’ultimo esame prima della laurea e a portare avanti il mio lavoro con la bottega di fembe, per crescere e imparare, essere un po’ l’imprenditrice di se stessi non è poi così facile!

Dove vivi:

A Roma, ma sognamo una casa sul lago…

Sito personale/Myspace/Facebook:

Labottegadifembe.com, Myspace.com/elisaromagnoli, facebook/gruppi/la bottega di fembe

Qual'è stato il tuo percorso si studi?

Sono diplomata al classico e uscita da lì mi sono iscritta a scienze umanistiche all’università la sapienza di Roma; ho iniziato a seguire corsi di fotografia, di montaggio oltre che di storia e italiano… il mio sogno era diventare la più ferrata critica cinematografica donna!poi credo la vita mi abbia portato a scegliere altre strade, e così ho fatto; ora sono anche mamma e creatrice di collane!

Quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo?

Sono una ragazza instancabile!la vita con una bimba, a parte i primi momenti, mi ha donato una spinta in più,non sto mai ferma e riesco allegramente a portare avanti i miei studi, la mie creazioni e la mia famiglia; adoro non avere mai tempo! Ormai è quasi fra qualche mese La Bottega Di Fembe compierà il suo primo anno e spero tanto di andare avanti così, con la pazienza e la caparbietà che ogni donna possiede; tutto quello che ho l’ho sudato, ma è anche questo il bello, no?! In futuro vorrei una certa stabilità per la Bottega, collaborazioni con negozi o comunque con gente che adora come me il mondo dell’accessorio…

Indicami i tuoi tre siti di moda preferiti.

Più che singoli siti di moda, adoro qualsiasi tipo di blog; li trovo molto più accattivanti e interessanti: riescono a proporti le ultime borse super fashion con accanto la nuova lampada ultra moderna! Comunque qualsiasi sito che mi dia la possibilità di studiare e bramare almeno 10 paia di scarpe, altra mia grande grande passione.

Quali sono i tuoi tre stilisti di riferimento?

Alberta Ferretti, Alberta Ferretti e in ultimo Alberta Ferretti.

Descrivi la tua collezione/i tuoi bozzetti.

Le collezioni sono tre: la prima, la più anziana del gruppo, è la “BolleBulloni”; nasce dalla mia passione (e siamo arrivati a quattro:bigiotteria-scarpe-Alberta-e…) per i mercatini vintage; Roma di domenica è sempre stata gremita di stand! Mi piace prendere qua e là vecchie collane, spille o altri piccoli oggetti, tornare a casa smontarli e ricreare un sorta di “giro di perle” lungo un metro e mezzo, costituito da varie perle per forma, materiale e colore…ogni collana è creata rigorosamente a mano e dalla sottoscritta, sono tutti pezzi unici mai imitabili se non nella forma; possono essere indossate in qualsiasi momento della giornata, su un jeans di giorno facendole fare un doppio giro intorno al collo per tenerla più corta, per poi riportarla alla sua lunghezza naturale sopra un qualsiasi abito più elegante…unica raccomandazione di stile:mai una BolleBulloni assieme ad un paio di orecchini, si creerebbe un effetto troppo “Botero”!

Seconda collezione si chiama “ZETA”;nasce dalla necessità di un articolo riproducibile in serie (cosa che una BolleBulloni non ha come detto) e da un'altra mia grandissima passione (e cinque…) la ferramenta! In pratica ho semplicemente accostato 26 rondelle di diversa grandezza, intrecciate a nastri o di raso o di velluto o in lana di vari colori.

L’effetto è quello di avere al collo un oggetto estremamente brillante, alla portata di tutte e di poterselo permettere in qualsiasi colore lo si desidera…

Ultima ma non per importanza è la collezione “Le Baruffe”,così chiamate in onore del meraviglioso motto del mio vecchio nonnino “l’amor senza baruffa fa venì la muffa”; ho sempre cercato di indossare le cravatte, ma senza mai riuscire a dargli un tocco più femminile, così ho inserito sempre rondelle ma questa volta molto più grandi e “importanti”, leggermente laterali rispetto al centro della cravatta, di modo che si può fare un doppio giro interno al collo avendo sia la lucentezza della rondella che quel tocco un po’ retrò della punta della cravatta…non una semplice collana, ma neanche una banale cravatta!

Elisa Romagnoli

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Via | Ginevra Barbetti

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