Intervista a Matteo Braccialini per Radical Diversity

Nome e Cognome: Matteo Braccialini \ Radical Diversity

Eta':28

In cosa sei attualmente impegnato: Il mio impegno e’ a tempo pieno per Radical Diversity il quale e’ non solo un progetto legato al brand ed alla moda ma bensi’ opera come agenzia comunicativa e si occupa della realizzazione ed organizzazione di eventi prevalentemente musicali, come ad esempio Rodion live @moba Terrazza Bardini per Pitti Immagine Uomo a Firenze e Disco_nnect, il festival musicale che si è svolto a Venezia a Forte Marghera il 4 e 5 settembre in concomitanza sia con il Festival Internazionale del Cinema che con la Biennale di Arte contemporanea.

Dove vivi: Tra Firenze e London

Qual'è stato il tuo percorso di studi? Il mio percorso di studi e’ singolare, ho avuto diversi e numerosi maestri che mi hanno insegnato tutto quello che adesso so in quanto a gusto, estetica; ma il percorso riguarda soprattutto la continua ricerca che con Radical Diversity mi porta a sperimentare attraverso linguaggi come la moda e la creazione artisca. La musica, infine, come elemento fondamentale della mia personale e professionale ricerca.

Quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo? Il mio carattere è fondamentalmente ribelle e creativo, ritengo di possedere un approccio critico su cio’ che mi circonda, l’atteggiamento e’ invece costruttivo. Non riesco ad accettare i compromessi, per me l’espressione personale e la ricerca artistica sono una forma estrema di sperimentazione dove le regole devono essere decostruite. Tra i miei obiettivi non nascondo il viscerale desiderio di far convivere un gruppo di creativi che lavori a 360 gradi, che si occupi di arte, di moda nonche’ di musica e comunicazione. Radical Diversity e’ in continua connessione con il territorio attraverso progetti musicali e partnership in perfetto stile Disco_nnect. Credo nella forza dei messaggi sociali e politici e ritengo necessario che anche altri creativi, i quali ricoprono ruoli ben più in alti del mio, dovrebbero cominciare a considerare questa maniera di agire.


Indicami i tuoi tre siti di moda preferiti: Fashion Blog… Fashion Blog… Fashion Blog… Ed altro ancora, non seguo molto la moda istituzionale e la maniera in cui viene comunicata sul web, quando sono in rete preferisco muovermi su canali nascosti, evitando le telecamere, preferisco navigare considerando la privacy dell’individuo!

Quali sono i tuoi tre stilisti di riferimento? Vivienne westwood, Comme de Garconne, Gareth Pugh.

Descrivi la tua collezione. La collezione per lo S/S 2010 privacy figther si propone di fare sfuggire le persone a varie camere di sorveglianza che ormai infestano la nostre città che con il pretesto della sicurezza ci stanno chiudendo in una trappola vitrea. I capi di questa collezione proporranno i capispalla in stile Radical con varie applicazioni che permetteranno di coprire il più possibile il volto dalle telecamere oltre a vere e proprie maschere che renderanno i radical diversity non più identificabili. Applicazioni nelle tasche renderanno il cellulare isolato in modo da impedire l'uscita ed il ricevimento di onde elettromagnetiche, in modo da impedirne la localizzazione. I materiali utilizzati provengono da ricerche avanzate e comprenderanno tessuti come la seta spalmata ed il cotone resinato. It’s all about your brain!

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