Designer Emergenti: Serena Di Marino

Serena Di Marino

Nome e Cognome: Serena Di Marino

Eta’: 30

In cosa sei attualmente impegnata: Sto lavorando sul progetto della mia prima collezione personale, +39

Dove vivi: Tra Londra, Milano e Napoli.

Qual'è stato il tuo percorso si studi? Subito dopo il Liceo frequentai l’accademia della moda di Napoli dove studiai per tre anni come stilista di moda e modellista industriale. Questa mi permise di partecipare a vari concorsi nazionali ed internazionali , come Riccione Moda Italia che vinsi nell’anno 2000 con il premio speciale “La Perla”. Il premio consisteva in uno stage di 6 mesi presso la nota azienda emiliana che si concluse con successo con la mia assunzione. Ho lavorato per La Perla 4 anni per il settore donna intimo e mare ma la mia vera passione era l’abbigliamento; decisi quindi di provare una nuova esperienza. Nel Febbraio 2004 fui assunta da Gaetano Navarra come senior designer per le sue collezioni donna, uomo, accessori e maglieria. Fu un esperienza fantastica che mi permise di imparare moltissimo e di cimentarmi in multeplici ambiti, cosa che non e’ sempre possibile in aziende piu’ grandi. Da senior designer fui poi promossa a coordinatrice dell’ufficio stile che completo’ il mio percorso da Gaetano. Sentivo quindi di avere bisogno di un ulteriore cambiamento e nel 2007 partii alla volta di Londra. L’impatto con una citta’ cosi’ grande e diversa mi fece immediatamente capire che avevo bisogno di inserirmi in un sistema di lavoro completamente diverso, molto piu’ artigianale e meno strutturato, ma assolutamente creativo. Mi sono iscritta al London College of Fashion dove ho frequentato 2 corsi di specializzazione in Draping on a stand, la tecnica usata specialmente in Francia ed in haute couture, di modellare il tessuto sul manichino da cui ricavare il cartamodello. Ho cominciato a collaborare per uno stilista spagnolo che vive a Londra, Emilio de la Morena, che ha scelto uno dei miei progetti come tema per la sua collezione A/W 2009. Per due stagioni ho lavorato come prima assistene per il suo “laboratorio creativo” che ha drasticamente cambiato il mio modo di pensare e di lavorare. L’arte del fatto a mano, la cura dei dettagli e l’eleganza dei volumi sono diventati i miei dictat da “evangelizzare”. Ho cosi’ preso la decisione di diventare la designer di me stessa.

Quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo? Sono una persona testarda che difficilmente cambia idea prima di aver provato il tutto e per tutto. La passione credo sia la mia caratteristica principale, con i suoi pregi e difetti si intende! Sono un vulcano di idee e questo talvolta puo’ essere un limite perche’e’ bene concentrarsi su di una cosa se si vogliono raggiungere risultati. Il mio motto di vita e’ volere e’ potere in cui credo fermamente e che e’ alla base di ogni mio singolo obiettivo. In proposito tutta la mia volonta’ e rivolta al mio progetto personale di creare +39, la mia label che sara’ une perfetta fusione tra la tradizione italiana e la creativita’ british.

Indicami i tuoi tre siti di moda preferiti: www.style.com, www.wgsn.com, www.ponystep.com

Quali sono i tuoi tre stilisti di riferimento? Nel corso dei miei studi e del mio lavoro molti stilisti hanno influenzato le mie creazioni, ma sono sempre rimasta fedele a Balenciaga per la capacita’ di rinnovarsi e per i suoi volumi sempre contemporanei e mai esasperati, Hussein Chalayan per la sua genialita’ e tecniche di manipolazione ed ultimo ma non tale Hemut Lang per la sua sobrieta’ ricca di dettagli. Dei giovani ammiro molto Christopher Kane, Marios Swab e Rodarte.


Colori e stili in & out di questa stagione: Le tendenze sono una guideline di riferimento ma parlare di stili in & out lo trovo eccessivo. Tutto dipende dal contesto perche’ una donna puo’ possedere il capo piu’ trendy della stagione ma se lo indossa nel contesto sbagliato questo diventa fuoriluogo. Decisamente i riferimenti per la prossima stagione invernale saranno tutti attorno al punto seno per quanto riguarda le strutture, con chiaro sguardo agli anni ’90 ed i colori intensi, non mezzi toni ma tinte decise e forti con il trionfo dei caldi marroni autunnali. Presenti saranno anche le stampe ma cambiera’a la tendenza. Non piu’ geometriche e grafiche ma molto femminilicon pattern classici di gusto vintage. Prevedo anche un ritorno dell’etnico ma non come riproposta di uno stile decisamente distante dal nostro ma come una fusione di tradizioni diverse, un risultato assolutamente nuovo e sorprendente. Da “evitare” e’ lo sportwear di “lusso” ed il grunge. C’e’ troppa crisi per essere cosi’ ipocritamente concettuali.


Descrivi la tua collezione: Senza dubbio descriverei la mia collezione ed il mio stile come “prêt-art-porter” dove pero’ l’arte e’ di ispirazione e non come fine ultimo. Un abito rimane tale e non deve diventare scultura. Tutte le mie creazioni hanno una forte individualita’, le ami o le odi, ma credo che sia essenziale per essere vincenti avere delle caratteristiche di riconoscibilita’ in un mondo omologato. La prima collezione di Customized t_shirts e’ ispirata al Punk in chiave glam. Volevo creare un t-shirt di lusso ma assolutamente non romantica. Il progetto di prêt-a-porter invece e’ molto sofisticato ispirato all’infinito e continuita’ del tempo. Il risultato e’ una collezione contemporanea fatta di volumi che esaltano la femminilita’ ed una lavorazione che impreziosisce ma non appesantisce.

Serena Di Marino

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