Gucci diventa fur free: basta pellicce nelle collezioni a partire dalla primavera-estate 2018

Anche Gucci abbandona le pellicce, a partire dalle collezioni della primavera-estate 2018.

Gucci

Svolta epocale nel mondo della moda: a partire dalla collezione della primavera-estate 2018 Gucci diventerà fur free, non userà più pellicce animali nelle sue linee di moda. Un risultato davvero importante, accolto con entusiasmo dalla LAV e The HSUS – Humane Society for The United States, insieme Fur Free Alliance (FFA).

L'annuncio è stato fatto da Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci durante l’evento Kering Talk, al London College of Fashion e in diretta facebook: dalla prossima primavera-estate nelle collezioni del brand non saranno più presenti pellicce di visone, volpe, zibellino, karakul (altrimenti noto come Swakara, agnello Persiano o Astrakhan), coniglio, opossum o di altri animali allevati o catturati.

Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l'ambiente e gli animali. Con l'aiuto di HSUS e LAV, Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l'innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l'industria della moda del lusso in meglio.

Queste le parole di Marco Bizzarri alle quali si aggiungono quelle di Simone Pavesi, responsabile LAV - Area Moda Animal Free:

Con questo annuncio, Gucci contribuirà a cambiare il modo in cui l'industria della moda del lusso considera gli animali. C'è un crescente segmento di nuovi consumatori etici che si preoccupano dell'innovazione e della responsabilità sociale e non vogliono avere niente a che fare con i prodotti obsoleti e crudeli come la pelliccia. Gucci lo ha capito e senz’altro beneficerà di un maggiore consenso.

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