
Un posto che sembra essere uscito da una fiaba: si trova in Cilento - Fashionblog.it / Credits: Instagram @Campaniadavivere
Questo luogo è magico e sembra uscito da una fiaba, si trova in Italia ma in pochi lo conoscono: da visitare almeno una volta nella vita.
Nel cuore del Cilento meridionale, tra boschi secolari e antiche leggende, si cela un angolo di natura incontaminata che sembra uscito da un racconto fantastico: la cascata Capelli di Venere.
Questa piccola meraviglia naturale, incastonata in un paesaggio montano e verdeggiante, attira visitatori non solo per la sua bellezza, ma anche per il mito che le dà vita.
La cascata Capelli di Venere: natura e mito nel Cilento
La cascata Capelli di Venere si trova nei pressi di Casaletto Spartano, un borgo pittoresco al confine con la Basilicata, nel cuore di un’area protetta che si estende pochi chilometri dall’affollata costa del Cilento. Mentre molti turisti si limitano alle spiagge di Palinuro e Marina di Camerota, pochi conoscono questo luogo incantato, dove si intrecciano fiumi cristallini, grotte carsiche e boschi antichissimi. Qui, la natura offre uno spettacolo unico, con la cascata che scorre dolcemente accanto ai resti di un vecchio mulino, circondata da una vegetazione rigogliosa.
La cascata prende il suo nome dalla felce Adiantum capillus-veneris, comunemente chiamata Capelvenere, che cresce abbondante sulle rocce umide circostanti. Le sue fronde sottili e delicate ricordano i lunghi capelli della dea della bellezza, dando così origine a un nome che fonde la realtà botanica con la leggenda. La storia tramandata dalla tradizione locale racconta che la dea Venere, incantata dalla natura incontaminata del Cilento, si rifugiò in un fitto bosco vicino al Rio Bussentino per lavarsi nelle sue acque limpide. Qui, la dea trascorreva ore a pettinare i suoi lunghi capelli con un pettine d’oro.
La serenità di questo momento fu interrotta da un giovane pastore, che, attratto dalla bellezza della dea, tentò di raccogliere alcuni dei suoi capelli caduti a terra. Venere, sorpresa e offesa da quell’intrusione, fuggì rapidamente, lasciando cadere il suo pettine sulle rocce vicino al fiume. Da questo pettine caduto nacque la cascata, mentre i ciuffi di capelli si trasformarono in fronde di felce che ancora oggi adornano la roccia, contribuendo a creare un’atmosfera fiabesca e magica. Oltre al valore mitologico, la cascata Capelli di Venere rappresenta un prezioso patrimonio naturalistico.

La presenza della felce Adiantum capillus-veneris, una specie rara e delicata, testimonia la qualità dell’ambiente circostante, caratterizzato da un microclima umido e ombroso ideale per piante così sensibili. Il territorio intorno a Casaletto Spartano offre un’esperienza immersiva nella natura selvaggia del Cilento, con sentieri che attraversano boschi di lecci, castagni e querce, fiancheggiati da ruscelli e sorgenti. La zona è ideale per escursionisti, appassionati di botanica e chiunque desideri immergersi in uno scenario naturale ancora poco conosciuto, lontano dal turismo di massa.
La cascata, pur essendo di modeste dimensioni, regala un’atmosfera incantata grazie alla sua posizione nascosta e alla vegetazione lussureggiante che la circonda. Qui, l’acqua scorre limpida e fresca, contribuendo a mantenere vivo un ecosistema ricco di biodiversità. La cascata Capelli di Venere rappresenta una delle gemme nascoste del Cilento, un connubio perfetto tra mito, natura e storia, capace di rapire l’immaginazione di chiunque la visiti. Tra le meraviglie di questo territorio antico, questa cascata si distingue come un simbolo di bellezza e incanto, custode di leggende millenarie e di paesaggi incontaminati.