
Comen riconoscere le banconote false - fashionblog.it
Banconote false: scatta l’allarme, possono trarre in inganno, sembrano vere. Ecco come riconoscerle: i dettagli da tenere a mente.
Nonostante la crescente diffusione dei pagamenti digitali, il denaro contante rimane largamente utilizzato in Italia, soprattutto per le piccole transazioni quotidiane come l’acquisto di un caffè o di prodotti freschi al mercato. In questo contesto, la capacità di riconoscere le banconote false è diventata fondamentale sia per i cittadini che per gli operatori commerciali, al fine di evitare perdite economiche e sanzioni.
Diffusione e tipologie di banconote false in circolazione
Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla Banca d’Italia, nel 2024 si è registrato un calo del 26% nella produzione di banconote autentiche, mentre il numero di banconote contraffatte individuate è aumentato, raggiungendo quota 121.111 contro le 104.669 dell’anno precedente. I tagli più falsificati continuano a essere quelli da 20 e 50 euro, responsabili del 75% delle falsificazioni, dato confermato anche dal comunicato del 21 febbraio 2025 della Banca Centrale Europea (BCE), che segnala la presenza di 554.000 banconote false in euro in circolazione.
La BCE sottolinea però che, in rapporto al totale di banconote autentiche circolanti quotidianamente, la percentuale di falsi è piuttosto contenuta, riducendo significativamente la probabilità di riceverli. Circa il 98% delle banconote contraffatte viene intercettato all’interno della zona euro, mentre solo il 2% proviene da Paesi extra-eurozona.

La Banca d’Italia, la BCE e il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria (CC AFM) consigliano di adottare il metodo semplice ma efficace basato su tre azioni chiave: toccare, guardare e muovere la banconota.
- Toccare: la carta delle banconote genuine ha una consistenza particolare, leggermente ruvida e con rilievi dovuti alla stampa calcografica, percepibili soprattutto sui motivi architettonici e sulle cifre del valore nominale. Le banconote da 200 e 500 euro presentano inoltre elementi tattili ai bordi per facilitare il riconoscimento da parte dei non vedenti.
- Guardare: tenendo la banconota controluce si possono osservare la filigrana, il filo di sicurezza microscritto con la scritta “EURO” e il valore della banconota, elementi impossibili da riprodurre perfettamente dai falsari.
- Muovere: inclinando il biglietto, alcune caratteristiche cambiano colore o mostrano effetti olografici. Nei tagli più bassi compare sul recto una striscia olografica che alterna il simbolo dell’euro (€) e il valore nominale, mentre sul verso è presente una striscia iridescente che brilla alla luce. Nei tagli più alti, come 50, 100, 200 e 500 euro, è presente una placchetta olografica che mostra alternativamente il valore, motivi architettonici e simbolo dell’euro. Sul retro è usato un inchiostro otticamente variabile, facilmente riconoscibile.
Inoltre, la presenza di microcaratteri nitidi, visibili con una lente d’ingrandimento o un lentino contafili, rappresenta un altro elemento di sicurezza: i falsi tendono a mostrare caratteri sfocati o confusi.
Procedura in caso di banconote sospette e consigli pratici
Se si riceve una banconota sospetta, è fondamentale non cercare di spenderla, perché il riutilizzo di banconote false è un reato penale. Il possessore deve rivolgersi a una banca, un ufficio postale o a una filiale della Banca d’Italia, dove il biglietto verrà ritirato e sottoposto a controlli approfonditi presso il Centro nazionale di analisi delle banconote.
Se la banconota risulta autentica, la somma viene restituita; in caso contrario, non è previsto alcun rimborso. Per prevenire problemi, è consigliabile evitare di accettare contanti in ambienti poco illuminati e diffidare di chi paga con molti biglietti di taglio medio.
Oltre ai segni di sicurezza già citati, le banconote euro presentano caratteristiche grafiche standardizzate, come:
- Sul fronte: finestre, portali e le dodici stelle dell’Unione Europea.
- Sul retro: ponti ispirati a diversi stili architettonici europei.
- La firma del presidente della BCE.
- La scritta della valuta in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO).
- Il simbolo © di tutela del diritto d’autore.
- L’acronimo della BCE (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP) nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea.