Presentazioni Fashion Week: Sergio Daricello collezione primavera estate 2014

Ancora tanto materiale recuperato dalle presentazioni dell'appena trascorsa Milano Moda Donna. Il grande talento italiano di Sergio Daricello si ispira ai film del maestro Fellini e agli anni 50.



Mentre sfila Parigi, ed i miei colleghi vi danno la diretta delle sfilate d'oltralpe, io continuo a nuotare nelle cartelle stampa delle mille presentazioni che hanno arricchito la Milano Moda Donna. Vi racconto i capi della collezione primavera estate di un grande talento italiano.
Gli abiti, dello stilista Sergio Daricello, si presentano dalle proporzioni anni 50. Mescolano alle sete, i cotoni, i tulle lavorati o tecnochiffon con ricami floreali applicati a degradé. Le gonne hanno tre vestibilità: a corolla con pence, pencil-skirt a vita alta e la gonna svasata a livelli che riprende i tagli e le sovrapposizioni di tutta la collezione. I colori della collezione: bianco, nero e rosa antico. Le stampe sono un chiaro richiamo al mondo ecclesiastico, allover con elementi in oro, ostensori reinterpretati in chiave psichedelica per finire alla stampa affresco con cui il designer ha voluto onorare le sue origini utilizzando un affresco del pittore siciliano Vito D’anna “il trionfo di Palermo”.
I capi iconici: la tuta effetto see-through, totalmente in organza con dettagli in pelle e mikado, il trench doppio in mikado con doppia funzionalità d’uso e l’abito bustier.

Questo è quanto la tecnica ci permette di descrivere sui capi di questa collezione primavera estate 2014 firmata da Sergio Daricello, ma bisogna anche andar oltre ed entrare in quei meccanismi creativi che danno la possibilità di apprezzare a pieno la creatività di un artista e le sue opere. Una grossa ricerca sul materiale unita allo studio sul tema, ha portato lo stilista verso una collezione matura e completa. Ciò che mi ha calpito e come attraverso un tema quasi sacrale, Daricello sia riuscito a far nascere una donna femminile, che non si nasconde dietro all’austerità delle tematiche ma, affronta il suo look con carattere. Questi capi nascono per le grandi occasioni, forse per i momenti più rituali dell’esistere, offrono alla donna, un’alternativa elegante e posata, contraria alla sgarbataggine che ha colpito molte interpretazioni contemporanee della donna. La chiara contaminazione cinematografica permane e viene assimilata qua e là dai fit che reinterpretano gli anni 50 ed il genio del creatore della “Dolce Vita”, mantenendone il garbo ed unendovi un tocco di malizia, tipica del nostro tempo.

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