Sonia Rykiel racconta la sua storia: “La moda non mi interessava”

Ha 83 anni, il Parkinson e una voglia di vivere da far invidia a una ragazzina. In una lunga intervista a The Guardian ha ripercorso la sua storia.



Per Sonia Rykiel, gli anni non sembrano passare. Nonostante abbia spento già 83 candeline, stia lottando contro il Parkinson e abbia attraversato gli anni d’oro del fashion, quelli in cui si è compiuta la rivoluzione culturale e femminile.

Non mi interessava la moda originariamente. La moda era per gli altri. Mio marito aveva una boutique di prêt-à-porter, ma non c'era davvero nulla che mi piaceva. Ho voluto indossare vestiti che fossero fuori dal coro... così ho deciso di fare un paio di cose fatte per me.

Siamo nel 1953 quando Sonia Rykiel ha sposato il noto designer Sam Rykiel, la passione per il fashion è arrivata solo 11 anni dopo, quando è rimasta incinta. La sua prima linea premaman “Poor Boy Sweater” è stata una vera rivoluzione.

Non avevo intenzione di creare un nuovo tipo di abbigliamento basandomi su me stessa, anche se stavo sempre posando mentre passeggiavo nuda. Ho capito allora che la bellezza è nudità. Volevo che le donne mettessero i miei capi e che questi dessero loro l'impressione di essere nude. Lo scopo non era quello di imporre un vestito, ma quello di rimanere il più vicino possibile al corpo delle donne e alla loro libertà di movimento.

Il suo successo diventa internazionale entro la fine del 1970: dopo aver rivisitato abiti e t-shirt, si è dedicata a una linea di borse e scarpe, nonché a una collezione per bambini e di abbigliamento di lusso. Nel 2012 ha raggiunto un fatturato da 90 milioni di euro (121 milioni di dollari), con 365 dipendenti, 65 negozi, 80 shop-in-shop e una presenza in 1.700 punti vendita in più di 30 paesi.

Via | The Guardian

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