Alpha Khaki Dockers: oltre il concetto di urban style

Urban Style? Non bastano i jeans. Dockers interpreta la moda uomo nella sua collezione primavera estate 2014 con stampe e colori pastello, rileggendo le iconiche Alpha e Khaki.



Sono giorni che penso a come raccontarvi la nuova primavera estate 2014 firmata da Dockers. Pensavo di partire proprio dal racconto del pressday ma, mi sono talmente tanto divertito in compagnia di Roberta di Corrado durante l’evento svoltosi alla Rinascente di Milano che vorrei proprio partire dal mio total look tratto dalle infinite proposte della moda uomo Dockers.
Iniziamo con il dire che in questa foto non sono uscito particolarmente bene… anzi devo dire che tra capelli sconvolti e faccia provata dalla stanchezza, in quei giorni giravamo un po’ tutti quanti per pressday, ne avete avuto un assaggio nei giorni scorsi, pertanto non ero al meglio delle mie potenzialità (concedetemi questo piccolo atto in difesa della mia autostima).

Salvata la mia vanità, torniamo ai capi: la camicia con stampa paisley, che a me piace particolarmente, mi ricorda tantissimo gli ascott che usa mio padre e che ormai fanno parte del mio archivio di pezzi vintage. Discretamente in contrasto con il candore della camicia, abbraccia tutti i toni del blu con gusto per il dettaglio. Blu anche il pantalone, dal fit comodo anch’esso in cotone con una texture che richiama alla mente le lavorazioni del denim ma, che presenta la vestibilità e la morbidezza del pantalone taglio cino. Tinto in capo, presenta delle volute slavature che rendo giustizia al lato meno convenzionale della mia psike.
Tutta la collezione vuole esser così, un po’ “non-convenzionale”, vuole soddisfare quell’esigenza sempre più comune nell’uomo, di esser discretamente eccentrico o scarsamente diferenziato, tracciando così caratteri seppur forti, attenti alla realtà.
La collezione Alpha Khaki di Dockers, veste l’uomo del quotidiano e che nel quotidiano si relaziona con l’immagine stessa dell’esser uomo. Dentro quel modello, che magistralmente Rousseau racconta con una frase “la société nous juge”, quel giudizio che spesso limita il nostro estro per timore di non esser apprezzati. Dockers legge questa esigenza e concede spazio ad un mood di equilibrata eccentricità che consente di dar sfogo a chi ha di queste esigenze.

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