Arriva la giungla delle proposte Salar

Salar, scopre nel design di Gerardo Mari la cultura Maya e rafforza il suo status grazie al giaguaro simbolo di potenza che diventa una singolare borsa per le donne più feline.


Nel contaminare la moda con il design e la progettazione Gerardo Mari designer per Salar, scopre il gusto per la natura selvaggia e tropicale, trovando nel giaguaro un simbolo idoneo ad esprimere il suo concetto di femminilità attraverso borse uniche nel loro genere.
In questo progetto Salar, raccoglie gli elementi fondamentali dell’identità moda della donna e li unisce a simboli ancestrali della cultura Maya passando per gli elementi iconici della storia.
Tridimensionalità espressa dai pannelli metallici che si intrecciano per formare l’effetto felino, spirito di questa borsa. Astuto gioco di incastri e saldature rendono la figura geometrica e simmetrica tale da conferirle una sorta di statica armonia che trascende la natura dell’icona per diventare esplosione di movimenti concettuali. In tal senso, Salar ha espresso questa dualità all’interno di tutta la collezione, trattando il design delle sue borse con argomentazioni geometriche ed interrogativi prospettici che rendono le conclusioni ricche di movimenti mutevoli e forme, che dal piano concettuale, sono riuscite a collimarsi, attraverso giochi di zip e pieghe, in stupefacenti origami di pelle, tali per cui da due cerniere scaturisce talvolta una pochette talvolta una shopping bag. Le architetture che Gerardo Mari esprime nei disegni di queste borse rappresentano il percorso del concetto di femminilità, le sue varie coniugazioni racchiuse nel paradigma complesso della sua identità: urban-chic, sporty-chic etc. definendo così, attraverso la collezione primavera estate 2014, tutto l’universo della donna che, come spesso mi piace affermare, è tanto sfaccettata e lineare quanto complessa e semplice.

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