Foto di Carla Bruni nuda mette nei guai i grandi del G20

Degli hacker cinesi hanno usato le immagini dell'ex modella per violare i sistemi di sicurezza dei computer dei leader del G20. E ci sono riusciti.

A raccontarla sembra il classico fake che gira sul web, eppure pare sia tutto drammaticamente vero. Una foto di Carla Bruni nuda è stata l'esca utilizzata dagli hacker cinesi per violare i sistemi informativi dei leader europei del G20. In altre parole, ai rappresentanti dell'Ue è arrivata la seguente e-mail: "Per vedere le foto di Carla Bruni nuda clicca qui", con allegato da cui partiva un virus letale per la sicurezza dei loro pc.

E loro cosa hanno fatto? Hanno cliccato l'allegato, manco fossero dei novelli del web. È il New York Times a dare la notizia quasi comica: i pirati della rete avrebbero utilizzato il più antico e banale degli escamotage, le immagini di una delle modelle più famose al mondo come specchietto per le allodole. Tanto più che all'epoca dei fatti (nell'ottobre del 2011, alla vigilia del G20 di Parigi) Carla Bruni era la paparazzatissima first lady di Francia e aveva ufficializzato l'addio alle passerelle e al mondo della moda. A cascare nella trappola cinese sarebbero stati i leader di Repubblica Ceca , Portogallo, Bulgaria, Ungheria e Lettonia, oltre a ministri delle finanze e rappresentanti della banca centrale.

Non che le immagini di nudi artistici di Madame Sarkozy siano difficili da reperire, anzi. Il fatto è che le mail inviate dagli hacker avevano come mittenti nomi familiari, di amici e conoscenti. E si sa come vanno queste cose: tra amici maschi è normale passarsi materiale hot ed è doveroso prenderne visione. L'ironia della sorte è che se nel 2009 gli stessi scatti misero in grande imbarazzo i coniugi Sarkozy, ora mettono in imbarazzo (e nei guai) alcuni tra i rappresentanti più in vista dell'Europa.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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