Stilisti emergenti: ASG e la sua prima proposta per la moda donna autunno-inverno

Nella mia sfrenata e nota passione per la ricerca ho trovato per voi lettori di Tisci for Fashionblog, uno stilista emergente alla sua prima collezione donna autunno-inverno.


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Come mia abitudine, ormai ciclicamente, vi propongo stilisti emergenti. Taluni già temprati da qualche collezione, altri alle loro prime battute. Così, oggi, vi racconto di questo nuovo marchio che si affaccia alla sua prima proposta per la moda donna, con una particolarissima collezione autunno-inverno 2014.
Ho avuto il piacere di conoscere questo giovane brand nel contesto dell'evento di apertura del nuovissimo showroom Mr.Olegs, che ha visto il favoloso Claudio Burdi dirigere l'orchestra dell'inaugurazione con la sua prorompente classe e professionalità.
Di per sé questo Mr.Olegs si presenta più come un museo per gli amanti della ricerca che non come un banale showroom, ed è il frutto di questa attenta selezione che vede ASG tra le relle del suo invidiabile spazio di Via Vittorio Veneto a Milano.
Giovane esponente della Torino dell'arte, Antonino Salemi Garigliano, inizia a manifestare la sua innata propensione alla creazione di capi moda e concretizza questo sogno mettendosi immediatamente a cucire. Nel giro di breve tempo, da apprendista di bottega coglie l'occasione per creare la sua prima linea di cui oggi va profondamente orgoglioso. Il suo occhio azzurro racconta la "creatura" con lucida passione e viva empatia.
Interrompo, per un attimo, il fitting per scoprire i dettagli dei costrutti architettonici, visibili e comprensibili, che decorano la sua collezione. Tavolozza ridotta al Black & White con forti alternanze di materiali tecnici e materie preziose e pregiate. Ciò che mi affascina è questo stile contemporaneo che ha saputo trarre innovativo spunto dalle linee garçonette riuscendo a racchiudere in un look rocky una fortissima anima dandy, frutto evidente delle sue conoscenze di arte e costume.
ASG riesce a dipingere un De Chirico in bianco e nero, ne esprime il surreale gioco di precisioni geometriche pur descrivendo un'eleganza tipicamente ottocentesca. Una cromaticità Art Deco che diventa chiave interpretativa di un Napoléon III. Un talento che è riuscito a dar vita al giusto sposalizio tra l'esigenza di una vestibilità quotidiana ed il pensiero di permettere a tutti di indossare capi di ricerca.

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