Joe Black, la collezione e la campagna uomo autunno inverno 2014 2015 ci porta in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda si erge maestosa, incontaminata e bellissima in questa ultima campagna di Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015. Qui di seguito (davvero imperdibili) video e gallery.

L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015

L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015
L'uomo firmato Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015

Irresistibilmente il video si apre su un paesaggio da sogno con cascate, sabbie nere e distese che scintillano primordiali nella penombra. La campagna di Joe Black per l'autunno inverno 2014 2015 ci porta infatti nella lontana Nuova Zelanda, dove il viaggiatore lascia spesso e volentieri un pezzo di cuore ed il desiderio, non sempre appagato, di un ritorno. Immagini naturali che almeno in parte contrastano con l'eleganza formale degli impeccabili ensemble, con la raffinatezza di questo e quel dettaglio, di questo o quel particolare. Il modello bianco e barbuto come un antico patriarca biblico sembra essere il trait d'union. Il punto di incontro tra la natura incontaminata dell'isola e l'eleganza dell'uomo Joe Black.

Una formalità che viene a tratti come spezzata, reinventata grazie ad un paio di blue-jeans con risvolto che immediatamente rimescolano le carte in tavola, creando uno stile mosso, semi-casual. Una collezione che ha dunque un suo inarrestabile dinamismo e che, a proprio modo e con modalità sempre raffinate, muta i confini (a volte anche molto labili) tra un stile e l'altro.

In mezzo a speroni di roccia nera e bellissime cascatelle, gli outfit del marchio si delineano con precisione, creando in noi, a momenti, quasi un piccolo smarrimento. Un pizzico di incredulità dovuta, immaginiamo, al luogo squisito eppure innegabilmente primitivo. Sfilano infatti in questa cornice bella ed insolita abiti a giacca di un'eleganza senza sbavature e grinze, spezzati disinvolti ed ensemble dove trionfa un quadrettato grigio abbinato questa volta ad un dolcevita di un accattivantissimo rosso ruggine. Un gioco di contrasti, ma anche di segrete corrispondenze che ci lascia (siamo pronti ad ammetterlo) col fiato corto.

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