La selfie-mania chiama, Happiness risponde

Ormai sta diventando sempre più una questione di identitario principio: “Che uomo sei se non fai un selfie”. Happiness ci pensa su e crea una capsule collection a tema.

Happiness arriva con una capsule collection di t-shirt fatte appositamente per i selfie addicted con la solita irriverenza e spirito di “sfottò” tipico del nostro italianissimo brand e della sua ricerca per la felicità, e noi di Fashionblog ne abbiamo parlato spesso.

Tisci-Selfie

Ammetto che personalmente non sono particolarmente addicted, il mio profilo Instagram ne conterà una decina, decisamente pochi rispetto a profili interi costruiti con questo meccanismo di autocelebrazione. Eppure diventa un’idea commerciale da sfruttare e, giustamente, marchi e showroom realizzano eventi o capi ispirati a questo nuovo trend.

Ciò che ritengo essere particolarmente divertente è il fatto che tutti criticano questa pratica, me compreso, e alla fine ci facciamo invece coinvolgere da questa moda temporanea che fa registrare numeri da capogiro. “Tutti pazzi per il selfie”!?

Qualche tempo fa, quando questa tendenza assorbì convulsamente alcuni dei miei amati colleghi blogger, ne rimasi antropologicamente affascinato, e me ne chiesi il valore: da dove nasce l’esigenza di un apparire così “intimo” (talvolta scabroso)? Trovai come risposta solo il mero esibizionismo completato dalla viscerale curiosità che contraddistingue l’esser umano. Unite insieme, esibizionismo e curiosità, hanno creato la miscela necessaria all’esplosione di questa moda, coinvolgendo indistintamente tutti.
Happiness-Selfie
Happiness-Selfie
Happiness-Selfie
Oggi anche io gioco -talvolta- con questa nuova tecnica comunicativa, rendendomi conto che sempre più la nostra vita passa sui social ed ogni social diventa sempre più parte della nostra vita, del nostro “self” fino a diventare un gioco da bambini “selfie”, dal suono dolce e delicato. Un “divertissement” che ci porta fuori dalla nostra realtà per farla vivere agli altri, dall’interno. Sarà forse l’ultima frontiera di un esistenzialismo globalizzante?
Visto che a questa domanda non si può facilmente rispondere, direi che ci concentriamo sulle immagini della capsule collection di Happiness

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