Emma Marrone in Francesco Scognamiglio all' inaugurazione dell'Eurovision Song Contest 2014

La cantante italiana, rappresentante del nostro paese alla manifestazione canora europea dei prossimi 6,8 e 10 Maggio, ha sfoggiato un look sensuale e iperfemminile sul red carpet: il giudizio di Fashionblog.

Per il debutto sui red carpet europei, nella fattispecie quello di Copenhagen in Danimarca, la cantante salentina Emma Marrone non ha badato a sottintesi e ha scelto un designer italiano per sottolineare l'appartenenza di territorio: per sfilare sul red carpet di inaugurazione dell'Eurovision Song Contest 2014, Emma Marrone ha scelto Francesco Scognamiglio, che ha confezionato per lei un abito trasparente dalla linea dritta e con le maniche lunghe.

L'allure era chiaramente di ispirazione anni Quaranta, con un richiamo diretto a dive come Veronica Lake ripreso anche dall'acconciatura e dal rossetto: ma qualcosa deve essere andato storto nel look di Emma Marrone sul red carpet di Copenhagen, perché per quanti sforzi ci possano essere stati nel vestirla da diva superfavorita, l'eleganza d'antan solitamente non la si indossa, la si possiede innata (e non è il suo caso).

Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014

Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014
Emma Marrone, il look sul red carpet dell'Eurovision Song Contest 2014

L'abito è in pizzo nero lavorato e ricamato di cristalli, doppiato da una sottoveste color crema e segnato in vita dalla linea della gonna; le maniche lunghe, forse necessarie per via delle temperature non sempre clementi della primavera danese, davano però un'aria più da vedova del sud che non da diva anni Quaranta, complice forse anche la ripresa del tulle nero sul braccio. La lunghezza del pizzo all'orlo della gonna strabordava sul red carpet, rendendo inutile la sottoveste color crema decisamente troppo corta (che abbiano calcolato male l'altezza del tacco delle scarpe? Fatto sta che era veramente una proporzione sbagliata sul piede).

ENTERTAINMENT-DENMARK-EUROVISION-SONG-CONTEST

Non è andata meglio con i capelli, perché quel colore biondo le asciuga completamente il colore dal viso; si salva però l'acconciatura con l'onda morbida, un'interessante revisione e soprattutto inedita sul tradizionale bob spettinato che di solito sfoggia la cantante salentina.

Pollice completamente verso per il trucco, troppo pesante e metallizzato in un look del genere: l'occhio bistrato fa disperatamente anni Ottanta e il carico del rossetto rosso, invece di richiamare la Garbo, faticava a distogliere l'attenzione da quei due pugni neri e grigi metallizzati sulle palpebre, che la involgarivano e invecchiavano al tempo stesso.

Anche le movenze di Emma Marrone sul red carpet non hanno propriamente aiutato la resa del look, costringendola a pose innaturali e in uno stile che non rispecchia affatto il suo personaggio decisamente molto meno ingessato, più informale, lontano anni luce dallo stile e dalla classe dei red carpet internazionali. La preferiamo più sbarazzina e con abiti che si confacciano meglio al suo stile: questo Francesco Scognamiglio, per quanto interessante, non le si addiceva proprio. La scelta di un abito non fa il monaco: in questo caso, non fa di Emma Marrone una signora d'altri tempi.

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