Emma Marrone all'Eurovision 2014, gli Sugarkane assicurano: "Le mutande d'oro? Sono shorts!"

Emma Marrone salirà davvero sul palco dell'ESC 2014 con un paio di mutande dorate in bella mostra? FashionBlog ha voluto vederci chiaro e per farlo ha intervistato gli Sugarkane, il duo creativo che cura il look di Emma a Copenaghen...Siete pronti ad abbandonare ogni vostra certezza?


Ha fatto molto discutere il look che Emma Marrone ha intenzione di sfoggiare sul palco dell'Eurovision Song Contest 2014 nel corso della finale del 10 Maggio: durante le prove della sua performance al B&W Hallerne di Copenaghen, la cantante lanciata da Amici si è presentata sul palco vestita da dea greca con un outfit tanto coraggioso quanto meraviglioso: abitino cortissimo bianco tempestato di lustrini, tacchi vertiginosi, corona di alloro sul capo e...un paio di "mutande dorate" che facevano capolino dalla gonna ad ogni suo movimento.

Il video di questa sua performance è subito finito in rete e il web è letteralmente impazzito dividendosi tra chi ha apprezzato la mise e chi, invece, non ha perso occasione di scagliarsi contro la cantante, accusandola di essere stata troppo volgare.

Noi di FashionBlog abbiamo voluto vederci chiaro facendo due chiacchiere con Nicolò Cerioni e Leandro Manuel Emede, il duo creativo che, sotto il nome di Sugarkane, si è occupato dello styling di Emma all'Eurovision Song Contest 2014. Prima di leggere la nostra chiacchierata con loro, date un'occhiata al video che trovate in apertura: siete proprio sicuri di vederci delle mutande dorate?

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Ciao Nicolò, cosa ci fate tu e Leandro a Copenaghen?

Io e Leandro, gli Sugarkane, siamo qui perché siamo i direttori artistici della performance di Emma Marrone e ne abbiamo curato tutti gli aspetti, tranne quello musicale che naturalmente non ci compete. Le grafiche, il concept generale dell'esibizione, i suoi movimenti, il mood... sono tutta farina del nostro sacco! Leandro viene dalla regia, io dallo styling quindi il mio compito, in particolare, è stato quello di curare il look di Emma e della sua band fin nei minimi dettagli...

Ah, ma allora sei tu il "responsabile" di quelle famigerate mutande dorate!

Innanzitutto devo fare una precisazione importante: quelle che avete visto nel video del dress rehearsal che gira in rete non erano mutande! Erano shorts, semplicemente un paio pantaloncini dorati! Però sai, in Italia si insegue sempre il sensazionalismo a tutti i costi invece di parlare di ciò di cui si dovrebbe parlare. Il focus di tutti gli articoli su Emma all'Eurovision dovrebbe essere: finalmente un'italiana che porta su quel palco grinta e professionalità, invece son tutti lì a parlare, pure erroneamente, di mutande...

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Ok, adesso è tutto più chiaro! Ma di sicuro non si può negare che quel look fosse destinato a far parlare di sé, soprattutto considerando gli outfit dei cantanti italiani che si sono presentati all'Eurovision negli scorsi anni...

I cantanti italiani che sono andati finora all'Eurovision da quando l'Italia ha ricominciato a partecipare, quindi Raphael Gualazzi, Nina Zilli e Marco Mengoni si sono limitati a trasportare quello che già proponevano in Italia sul palco dell'Eurovision. È una scelta rispettabilissima ma io, da grandissimo fan dell'Eurovision perché l'ho sempre guardato ancora prima che l'Italia ci tornasse, penso che quel palco sia un po' come Las Vegas...

Beh, sicuramente l'Eurovision non è all'insegna della sobrietà...

No, di certo non è all'insegna della sobrietà ma secondo me non è nemmeno così esagerato. Voglio dire: il concetto che sembra essere passato in Italia è l'equazione tra Eurovision e trash. Ma non è propriamente così: l'Eurovision è spettacolo e uno spettacolo, almeno per come la vedo io, dev'essere un po' sopra le righe. Così come sono sopra le righe gli Mtv Awards, per intenderci. Quindi, quando abbiamo iniziato a collaborare con Emma, e la nostra collaborazione parte dal video de La mia città, quello che abbiamo voluto fare è stato dire: spingiamo l'acceleratore! Non volevamo stravolgere l'immagine di Emma perché un'artista, quando va sul palco, deve comunque sentirsi a suo agio. Poi, tra l'altro, non sarebbe stato nemmeno possibile perché lei ha un carattere molto deciso ed è impossibile imporle qualcosa che non vuole fare...

Però ne La mia città, Emma canta "Odio le scarpe col tacco, che incastro distratta nei tombini invadenti" e, nel famigerato video di cui parlavamo prima, l'ho vista sfoggiare un paio di tacchi vertiginosi...

Sì, è vero. Ma fortunatamente sul palco dell'Eurovision non ci sono tombini! (ride, ndr). Comunque, dicevo che lei è stata molto molto intelligente a capire che ogni palco ha bisogno di un costume, ha compreso come ogni performance vada contestualizzata al luogo in cui verrà messa in scena. E questa è un'altra delle caratteristiche che la rendono davvero una grande artista! Poi, non per prendermi dei meriti, so che in Italia si è parlato quasi solo di quelle famigerate mutande (che poi non erano mutande, lo ribadisco!) dorate, ma il look di Emma è pazzesco perché nella sua interezza è proprio fantastico! Se un abito è bello, è bello anche appeso...ma quando viene indossato è come se prendesse vita, soprattutto se a sfoggiarlo è una performer vera come Emma, ovvero una che sta al livello delle migliori popstar internazionali! Credo che Emma abbia fatto diventare magico quel look rendendolo davvero iconico!

Ma, parlando in generale, il connubio tra musica e moda, nel senso di look e stile, non dovrebbe essere di default per un'artista? Perché in Italia a me non sembra che ciò accada...

Secondo me sì, le cose dovrebbero andare esattamente così perché vengo da quella scuola di pensiero. Penso che una delle cose che contraddistingue i lavori che io e Leandro facciamo, è proprio la componente di stile molto forte. E questo non vuol dire essere "fashion" a tutti i costi, anche perché "fashion" è una parola che non mi piace. Credo che lo spettacolo sia tale quando intrattiene e l'abito o comunque il mood che spesso è ancora più forte dell'abito, accompagna una canzone tanto quanto l'accompagna non ti dico la musica ma almeno l'arrangiamento. Ecco, il paragone con l'arrangiamento calza perfettamente: se un brano è buono, è buono già di per sé ma è l'arrangiamento che lo fa diventare una hit. E lo stesso vale per un look o per un video...Un video può essere bello anche se "normale", ma se gli dai una marcia in più diventa iconico. Io sono nato negli anni Ottanta e sono cresciuto con i video di Madonna, Michael Jackson, Grace Jones e, guardando all'Italia, con Anna Oxa e Loredana Berté. Stiamo parlando di vere e proprie icone che sono diventate tali, oltre che per la musica, anche per lo stile: il chiodo rosso di Michael Jackson, ad esempio, fa subito venire in mente il video di Thriller! Un po' come il reggiseno a punta di Madonna, a suo modo, è rimasto nella storia...

Però non tutti gli artisti riescono ad essere altrettanto geniali in quanto a stile. E qui mi vien subito una domanda cattivella...Chi è, secondo te, quella che avrebbe proprio bisogno di un piccolo grande restyling?

A livello personale, mi piace guardare video di artiste che abbiano da dire qualcosa. Non amo quelle che devono essere carine a tutti i costi...L'essere bella, a mio avviso, non dovrebbe mai superare il voler esprimere la propria arte, la necessità di voler raccontare una storia. E in questo senso si vede nettamente la differenza tra Madonna e Mariah Carey. Ovviamente sono due artiste molto diverse, ma la Carey prima di avere un mood e un'identità o anche una canzone davvero forte sembra preoccuparsi sempre di essere o apparire bellissima. La bellezza, però, non è un merito e, soprattutto, la perfezione non racconta niente.

Sono assolutamente d'accordo con te. Ah, una curiosità: ma da quant'è che tu e Leandro fate questo lavoro?

Se parliamo di Sugarkane, abbiamo fondato il nostro studio tre anni fa...

Caspita, ne avete fatta di strada in soli tre anni! Ho visto sul vostro sito che avete già collaborato con artisti di punta della musica italiana: oggi Emma, "ieri" Jovanotti e Laura Pausini!

Eh già, abbiamo avuto proprio un bel boom! Io lavoravo ad Mtv mentre Leandro lavorava da Oliviero Toscani. Professionalmente eravamo già abbastanza formati, ma questo progetto degli SugarKane è andato davvero molto bene! Non voglio dire che siamo stati fortunati perché alla fortuna credo poco, ma siamo stati proprio benedetti per aver incontrato subito Lorenzo (Jovanotti, ndr) che ci ha dato molte possibilità di crescere: a lavorare con lui si impara tantissimo! Quando abbiamo fatto il dvd del tour di Lorenzo, Laura Pausini lo ha visto e ci ha contattati per chiederci di occuparci del suo World Tour. Con Laura abbiamo fatto due video, di cui uno, il più recente, è quello del brano Se Fue, che Laura canta con Marc Anthony.

Tornando ad Emma, puoi darci qualche piccola anticipazione in più circa quello che farà davvero sul palco dell'Eurovision 2014?

Per adesso avete visto il video di una prova sul palco, ma non sapete la meraviglia che vi aspetta sabato! Emma indosserà lo stesso vestito di cui stiamo parlando ma sarà davvero incredibile. Abbiamo proprio studiato una performance che farà risultare a 360 gradi tutte le qualità di Emma da quelle canore al look. Lei si muove tantissimo e posso dirti che è una di quelle che si scatena di più sul palco rispetto a tutti gli artisti in gara.

Insomma, chi vorrà parlare solamente delle sue "mutande", dopo sabato sera si troverà in difficoltà...

Secondo me sì perché sabato sera, se qualcuno avesse avuto dubbi fino ad oggi, Emma dimostrerà, come ho già avuto modo di dire prima, che non ha nulla da invidiare alle performer internazionali! L'esibizione che andrà in onda, se la vedessi agli Mtv Awards o a New York, non mi sorprenderebbe: sarebbe esattamente al livello di tutte le altre di quel calibro, se non di più!

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